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Meno 3 alle Politiche, l'appello al voto di Emiliano: "Con scissione di LeU a rischio i collegi baresi"

Il governatore pugliese traccia un bilancio in vista della consultazione di domenica: "Votare Pd per non vanificare i risultati di 13 anni di centrosinistra nella Regione"

Una campagna elettorale "nel vuoto pneumatico di idee e fatti" a pochi giorni dal voto e un "appello per sostenere il centrosinistra" perché un'eventuale sconfitta del Pd renderebbe "irrisolvibili" le contrapposizioni col governo su Tap, Ilva e gli altri dossier tra Puglia e Roma, disperdendo 13 anni di lavoro fatto a Bari. Il governatore Michele Emiliano, a tre giorni dall' appuntamento del 4 marzo, in diretta Facebook e nel corso di un incontro con i giornalisti, fa il punto sulle ultime battute di un duello politico che rischia di non avere vincitori tra i tre principali poli. "Si é parlato troppo di antipatie e simpatie verso qualche leader - sostiene -. Sembra X Factor. Non si é discusso di programmi, bensì di cose astratte e prive di ricaduta". Per Emiliano, "la scissione con Liberi e Uguali é un errore che probabilmente farà perdere il centrosinistra in molti collegi" tra cui "anche quelli baresi" a meno che l'elettorato non comprenda "che significherebbe favorire il centrodestra e il M5S".

"Ridicolo sostenere che abbia rapporti col M5S"

È proprio sui pentastellati, Emiliano ha ribadito la sua posizione, in particolare sulle future ipotetiche alleanze e la vicenda Stefanazzi: "Questa cosa - spiega il governatore - la sapevo già. É un caso che non esiste. Non ci sono problemi. É ridicolo sostenere che io abbia un rapporto col Movimento. Li considero, politicamente, parte del fronte progressista italiano. Un conto sono le dichiarazioni di principio, un conto é la sostanza. Il Governo va formato e il programma sarà scritto dopo le elezioni, andando nell'interesse degli italiani. Per questo ho proposto un accordo col M5S". 

"Il Pd non si limita a Renzi"

Su un eventuale regolamento di conti all'interno dei democratici, post 4 marzo, Emiliano spiega che "il Pd non si limita a Renzi. Non credo che la sua leadership, recentemente riconfermata, debba venire meno per una questione di numeri elettorali. Abbiamo avuto la schiena diritta e reso difficilissima la vita del Governo su referendum, Ilva e riforma scuola. La dialettica democratica non rende indispensabili le dimissioni del segretario. Certo, se lui dicesse di aver chiuso la parabola, il Pd lo sostituirebbe. Siamo l'unico posto non padronale della politica".

'Inceneritore' Modugno, per la Regione "non è necessario"

Nel corso della conferenza, convocata per fare il punto sui fondi stanziati dal Cipe per le opere pubbliche in Puglia, Emiliano ha dapprima rimarcato la necessità di programmare per tempo i 2 miliardi del patto per il Sud destinati alla regione fino al 2020 e ha parlato anche della questione 'inceneritore' di Modugno: "La sperimentazione é cominciata anni fa. La Regione non crede che l'impianto sia necessario. Non ci costituiremo, comunque, nei procedimenti che potrebbero essere avviati. In ogni caso siamo pronti ad accettare le prospettive del Comune di Modugno" conclude Emiliano riferendosi al possibile ricorso contro l'opera.

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