Noi con l'Italia-Udc (ri)apre il comitato 'portafortuna' di via Argiro. Fitto: "Decisivi il 4 marzo"

Inaugurazione del quartier generale in vista delle Politiche. Il leader dei centristi: "Siamo una delle componenti fondamentali del centrodestra il cui ordine d'arrivo si vedrà il giorno dopo le elezioni"

"Non mi piace il concetto di quarta e di gamba. Siamo una delle componenti fondamentali del centrodestra il cui ordine d'arrivo si vedrà il giorno dopo le elezioni": due settimane, circa, al 4 marzo, e la campagna elettorale di Noi con l'Italia-Udc entra nel vivo. Questo pomeriggio è stato inaugurato il comitato elettorale della lista che vede 'leader' Raffaele Fitto. Stessa location 'portafortuna' di cinque anni fa in via Argiro, tanti sostenitori all'apertura e volti nell'orbita di centro e centrodestra che non si ricandideranno come il senatore Luigi d'Ambrosio Lettieri e ii deputati Stefano Dambruoso e Salvatore Matarrese. Fitto, affiancato da Antonio Distaso e Davide Bellomo, non vuol sentire parlare di larghe intese a 15 giorni dalla consultazione: "Mi sembra paradossale affrontare quest'argomento - afferma ai cronisti - in un momento come questo della campagna elettorale dove c'è una coalizione come quella di centrodestra che può vincere politicamente e numericamente le elezioni. Siamo convinti di poter essere fondamentali. I voti li conteremo alla fine della campagna elettorale. Saremo decisivi per vincere sui territori e per raggiungere un risultato molto al di sopra di quello che si possa immaginare".

"Campagna elettorale breve e brutta"

Per l'ex ministro si tratta di un percorso di avvicinamento al 4 marzo breve e brutto, sia "per i tempi" che "per contrapposizioni personali e ideologiche, con la riscoperta di temi del passato. Siamo in crescita e già oltre la soglia del 3% che ci viene attribuita dai sondaggi. Bisogna evitare facili annunci. Serve parlare di argomenti fattibili e avere un atteggiamento credibile nei confronti degli elettori che chiedono serietà, non come, ad esempio, il M5S che dice di voler fare cose ma poi non controlla quelli che dovrebbero realizzarle". Infine, per l'esponente salentino, bisogna tornare a parlare di Sud: "Si discute molto poco di Mezzogiorno. E' un tema che deve essere centrale nelle politiche del futuro governo. Noi ci faremo promotori di quest'argomento cruciale per il Paese".

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