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Le sfide degli uninominali baresi alle Politiche 2018, il M5S punta su Dell'Olio: "Famiglie, rinnovabili e reddito di cittadinanza"

Il candidato pentastellato correrà nel collegio Senato Puglia 1, che comprende Bari città, Bitonto, Modugno e altri centri dell'hinterland: "Dagli altri schieramenti solo promesse passate"

L'avvio della campagna elettorale e il ritorno (seppur in parte) delle sfide locali nei collegi uninominali dà un po' di pepe al percorso di avvicinamento verso il 4 marzo. Il Movimento 5 Stelle cerca il 'colpo' anche a Bari, dove la lotta all'ultimo voto, almeno a tre, è evidente e serrata. Gianmauro dell'Olio, 49 anni, commercialista e consulente aziendale, specialista organizzazione e sviluppo delle imprese, corre per il collegio Senato Puglia 1, che comprende Bari e l'immediato hinterland, tra cui città come Bitonto, Triggiano, Capurso e Modugno. La 'formazione' di Dell'Olio, quasi naturalmente, consente di analizzare fin da subito i temi economici del programma a Cinquestelle: "Rilanciare innanzitutto l'economia - spiega - per creare posti di lavoro. Uno degli strumenti che proponiamo è il reddito di cittadinanza che consente alle persone di poter vivere dignitosamente eliminando, tra l'altro, il voto di scambio. Siamo l'unico Paese in Europa, con la Grecia, a non prevedere una misura di questo tipo. Non si tratta di un sussidio o di assistenzialismo. Se un cittadino, ad esempio, dovesse rifiutare tre offerte offerte di lavoro dal centro per l'impiego, perderebbe il sostegno".

Rinnovabili e "decarbonificazione"

Un altro punto per rilanciare l'economia è rappresentato dal rafforzamento delle energie rinnovabili: "Un miliardo di euro di euro investiti nel settore - fa notare Dell'Olio - vogliono dire 17mila posti di lavoro in più. E' importante andare avanti su questa strada, ad esempio con la decarbonificazione guardando al 2050 come anno in cui il 100% delle fonti energetiche utilizzate dovrà essere da rinnovabili. Su questo tema abbiamo perso dei treni importanti qualche anno fa, grazie ai tagli degli incentivi adoperati dai governi precedenti, con conseguente fuga di investitori stranieri".

Sociale e "sostegno alle famiglie"

Terzo 'pilastro', invece, il sostegno al welfare: "Siamo uno dei Paesi con meno natalità nel Mondo  -prosegue il candidato M5S - dove le famiglie hanno sempre meno certezze. In questo caso guardiamo al modello francese, dove sono presenti anche agevolazioni dell'Iva sui beni neonatali e detrazioni per colf, babysitter e badanti. Se non agiamo avremo un'Italia di vecchi, con conseguenti problemi per il pagamento delle pensioni e il bilancio dello stato".

"Problema immigrazione? Gestito male"

I temi quotidiani, però, a volte 'dirigono' la campagna. I recenti fatti di Macerata, dall'efferato delitto di Pamela alla sparatoria da parte di un italiano che ha ferito sei migranti a colpi di pistola, hanno messo in primo piano le questioni sicurezza e integrazione. "In Italia - sostiene l'esponente pentastellato - non è mai stato gestito correttamente il problema immigrazione. In passato abbiamo anche ascoltato intercettazioni in cui si diceva che si facevano più soldi con gli immigrati che con la droga. Uno dei motivi è che le persone restano anche 18-20 mesi nei centri di permanenza. Tutto ciò non ha nulla di umano. La questione di Macerata nasce dalla cattiva gestione che abbiamo anche rispetto alle persone che vengono da noi. Se vi sono reazioni al di fuori della legge, ovviamente inammissibili, vuol dire che non siamo più uno stato in grado di difendere i cittadini. Da noi non c'è una certezza della pena. Sono inconcepibili, ad esempio, indulti e condoni, non accettabili da chi ha sempre fatto il proprio dovere".

Bari senza un vero decentramento

Spostandoci più verso le tematiche territoriali, Dell'Olio analizza anche la situazione barese, pur rimarcando che il 4 marzo di voterà soprattutto per le Politiche: "Raccogliamo le istanze del territorio - dice Dell'Olio - rappresentato anche dai consiglieri comunali e regionali. Il capoluogo ha diversi problemi irrisolti come ad esempio la mobilità e il traffico, approcciati senza una vera progettualità. Il problema di Bari riguarda anche la gestione dei Municipi, con un decentramento mai veramente attuato. E poi, non dimentichiamo le opere pubbliche: per la Caserma Rossani sono stati spesi 500mila euro solo per l'Urban Center e per 1.7 milioni per il parco che attendiamo ancora. Non vedo pianificazione nel cercare di risolvere le questioni, ma solo voglia di apparire e fare selfie".

"Non siamo quelli che dicono solo no"

Infine, nella contesa politica, il Movimento viene attaccato da Destra e Sinistra, tra chi ne critica il 'pauperismo' e chi invece ne denuncia una 'inconsistenza politica': "I programmi degli altri? Ho visto solo tante promesse in passato. Cosa ha impedito a loro di realizzare i loro propositi quando erano al governo? Per questa pessima legge elettorale è bastato mettere il voto di fiducia. Non siamo quelli che dicono no a prescindere. Valutiamo le proposte a prescindere da chi le abbia presentate e ci consultiamo con i cittadini. Il voto al M5S non è di protesta perché abbiamo maturato esperienza nelle istituzioni. Classificarci come disfattisti significa non rendersi conto che il Paese sta cambiando".

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