Elezioni politiche 2018, per il M5S nel Collegio Puglia 2 c'è Ruggiero: "Ambiente e tagli ai costi della politica"

L'esponente pentastellata è in corsa per il raggruppamento che comprende diversi quartieri periferici di Bari e numerosi centri dell'hinterland, da Bitonto a Modugno

Ambientalista "convinta", bitontina, da anni impegnata nelle tematiche ecologiche e di difesa del territorio dall'inquinamento Francesca Anna Ruggiero è la candidata del M5S per la Camera nel collegio uninominale Puglia 2. Un raggruppamento impegnativo perchè comprende numerosi quartieri periferici di Bari (San Paolo, Palese-Santo Spirito, Carbonara, Ceglie e Loseto), ma anche diversi centri dell'hinterland, tra cui Bitonto, Modugno e Triggiano, dove ogni voto sarà fondamentale nel testa a testa finale. Tra i punti del programma pentastellato c'è quello di portare avanti una visione diversa proprio dell'ambiente: "Basta riempire cave dismesse con rifiuti oppure incenerirli - spiega Ruggiero -. Il nostro territorio ha subito diverse situazioni di questo tipo e puntualmente ci siamo ritrovati con Regione e Città Metropolitana che hanno rilasciato aia e via per poi spendere soldi in ricorsi. Serve una forza politica che legiferi in modo da evitare iniziative sbagliate. Un altro discorso importante è quello dei finanziamenti alle compagnie petrolifere e società che gestiscono in modo malsano le questioni ambientali: bisognerebbe destinarli a nuove tecnologie rinnovabili, incentivando così l'economia circolare. L'inceneritore di Bari-Modugno? Chi lo contesta fa parte di quelle stesse forze politiche che hanno votato il decreto Sblocca Italia che prevede proprio la creazione di nuovi impianti di smaltimento rifiuti".

"Risolvere problema occupazione dalla radice"

Per Ruggiero una politica ambientale diversa avrebbe impatti significativi sull'occupazione: "Un miliardo di euro investiti nel petrolio generano 300 posti di lavoro - spiega - mentre 1 miliardo nelle rinnovabili ben 17mila. Un aiuto fondamentale per risolvere la questione occupazionale. Noi non promettiamo posti di lavoro ma intendiamo risolvere il problema alla radice, cambiando i centri per l'impiego e portandoli al livello dei Paesi europei. Il reddito e le pensioni di cittadinanza forniranno tutele in più. I nostri anziani, ad esempio, non possono vivere con pensioni così basse. Vanno rivisti i criteri, in modo da far uscire quante più persone possibili dalla condizione attuale di povertà".

"Riprendere il dossier Cottarelli sui tagli alle spese dello Stato"

Il M5S, per finanziare il programma, punta a limitare gli sprechi: "Stop - dice Ruggiero - a cattedrali nel deserto, ad esempio sulla salute. Per aiutare i cittadini basta ammodernare le strutture esistenti. I 75 miliardi con cui vorremmo finanziare il nostro programma potranno arrivare, innanzitutto, tagliando i costi della politica. Nella scorsa legislatura, grazie alla norma Fraccaro, abbiamo evitato spese inutili per i fitti, consentendo un notevole risparmio allo Stato. E' nostra intenzione anche riprendere il dossier Cottarelli per dimezzare gli stipendi dei parlamentari e abolire i vitalizi sul serio, dopo che la legge per eliminarli era stata approvata in una Camera e insabbiata nell'altra. Un altro aspetto su cui lavorare è quello degli oneri di sistema delle bollette: invece di pagare quote parte a Vaticano e San Marino oppure alle compagnie petrolifere, potremmo investirli nelle infrastrutture e in settori strategici per creare occupazione".

"La gente è stanca di essere presa in giro"

A pochi giorni dalle elezioni la lotta nel collegio pare serrata: "Sto vivendo la campagna - dice l'esponente pentastellata - in maniera molto emozionante. Passo le giornate con i cittadini ed è molto bello vedere la gente che ti viene incontro. In questi cinque anni siamo stati sempre presenti sul territorio. I portavoce nei Municipi e i consiglieri comunali ci stanno dando una mano. Un vantaggio rispetto agli altri è che noi siamo credibili. Non siamo stati ipocriti e non promettiamo nulla, spieghiamo  quello che vorremmo fare tenendo conto delle risorse disponibili. La gente è stanca e non vuole più essere presa in giro. Il nostro è un Paese dove l'imperativo categorico di Kant lo troviamo solo nei bagni dell'autogrill, ovvero quando ci invitano a lasciarli come vorremmo. Così si dovrebbe amministrare un governo, lasciando il Paese come vorremmo che fosse. I nostri avversari hanno avuto il loro tempo e hanno sbagliato. Non sono più credibili. Non c'è più tempo da perdere e i cittadini devono comprendere che devono darsi una possibilità, prendendosi la responsabilità di ciò che si va a votare".

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