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Sconfitta del Pd in Sicilia, Emiliano invita a riflettere: "Ora rivoluzione copernicana ma no dimissioni Renzi"

Il governatore pugliese interviene sul risultato del centrosinistra alle Regionali dell'Isola: "Necessaria una piattaforma programmatica in vista delle Politiche 2018"

"I risultati siciliani erano ampiamente prevedibili, sono drammatici per il centrosinistra e per il Pd. Serve una svolta radicale che non significa chiedere le dimissioni di Renzi": il governatore pugliese, Michele Emiliano, a margine della conferenza stampa sulla campagna di vaccinazione contro l'influenza, è intervenuto sul deludente risultato delle candidature di centrosinistra alle elezioni regionali in Sicilia che hanno visto una sconfitta dei Democratici, con circa il 13% delle preferenze. Un segnale d'allarme in vista delle Politiche 2018? Emiliano invita a riflettere: "Il Pd - aggiunge - non può essere solo una somma di capi, capetti e aree, tutto gestito con finalità congressuali. Non basta vincere le Primarie per poi vincere le elezioni. D'altra parte chiedere le dimissioni del segretario corrisponde a violare le regole del partito. Renzi, però, non può pensare che non sia accaduto nulla".

Il governatore: "Necessario un centrosinistra unito"

Per il governatore "serve una rivoluzione copernicana. Tutto deve cambiare perchè se noi non diventiamo il partito di riferimento degli ambientalisti, delle persone che non contano, di quelli che vogliono costituire gli Stati Uniti d'Europa, il partito dell'efficienza, della trasparenza, della giustizia, dell'onesta, il Pd non potrà più essere l'erede della resistenza, del movimento operaio e dei contadini, dei diritti civili e non potremo restituire competittività all'economia italiana. Il segretario queste cose sembra averle percepite. Ci sono elementi positivi venuti fuori dalla recente conferenza programmatica di Napoli. Ora serve un grande centrosinistra unito, dai Centristi a Sinistra Italiana. Ieri ho sentito indiscrezioni che lo vedono determinato verso questa situazione. Sono pronto a fare la mia parte, non condividendo con lui errori dei quali non sono stato responsabile ma che ho tentato di evitare, bensì rimanendo fedele al Pd, alle sue regole e al suo ruolo. E' un paritto in cui tutti sono utili e nessuno è indispensabile".

"Serve piattaforma programmatica"

Emiliano elenca una possibile ricetta per un riavvicinamento alla Sinistra: "E' necessaria - sostiene - una piattaforma programmatica. La leadership può essere trovasta in tutti i modi, dalle primarie a una decisione del tavolo comune. Devo chiedere ad alcuni nostri amici come D'Alema e Vendola di non utilizzare la Regione Puglia per impedirmi questo ruolo di cerniera tra Pd e il resto della sinistra, innanzitutto perché non attacca, ma soprattutto perche sono più importanti i pontieri dei sabotatori genieri che utilizzano la dinamite al posto del dialogo e della costruzione di un percorso comune". 

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