Santeramo, Casone (UDC) risponde a Riviello: "Nessuna sfiducia dal Pdl, siamo andati via noi"

Vincenzo Casone, segretario della sezione cittadina santermana UDC, replica alle dichiarazioni del candidato sindaco del centrodestra e spiega le sue scelte: dalla decisione di lasciare il Pdl all'approdo in una coalizione di centrosinistra

“Innanzitutto non è ben informato sui fatti: io non sono  stato sfiduciato né dalla segreteria cittadina né dal coordinamento provinciale del Pdl, di cui facevo parte. Anzi, continuo a mantenere ottimi rapporti personali  con esponenti di spicco di questo partito”. Vincenzo  Casone, dopo aver letto l’articolo pubblicato ieri da Baritoday,  ha voluto far chiarezza su alcuni punti affrontati da Giovanni Riviello, candidato sindaco per il centrodestra  santermano.  Ha inoltre spiegato il suo sostegno a D’ Ambrosio.

“Sono stato io a decidere di non rinnovare più la mia tessera del Pdl - prosegue il segretario-   in quanto è maturata in me la consapevolezza che questo partito a livello locale, così come è composto non può costituire una compagine politico-amministrativa per la nostra cittadina”. Vincenzo Casone a un anno esatto dalla caduta prematura dell’amministrazione Lillo, racconta il differente percorso  intrapreso:  ha messo le distanze dal Partito di Angelino Alfano sin dal 2009 quando si rese conto che era fatto da gente che non godeva più della sua stima. E continua con forza: “l’attuale UDC, di cui sono segretario responsabile è composta per la gran parte da tutti gli elementi buoni, se cosi si può dire,  in passato pidiellini ma che hanno scelto di venir via con me;  proprio come  quei tre consiglieri che decisero di negare la fiducia all’ex sindaco. Dovrebbero essere lodati  perché facendo un onesto percorso introspettivo si resero conto che i problemi  di questa comunità non venivano mai risolti e più passava il tempo e più si ingigantivano”.

Il SOSTEGNO A D’AMBROSIO “Lui è il punto di equilibrio all’interno della nostra coalizione. Metteva tutti d’accordo, è una persona per bene, pulita che merita la nostra fiducia. Ha la volontà di mettersi seriamente a lavorare per il bene di Santeramo, ragion per cui ogni membro della nostra coalizione si ritrova in politica. Io sono in politica per questo, per cercare di fare bene e del bene per  i santermani e non per essere correo di scelte devastanti”.

LA CANDIDATURA DI RIVIELLO “ Tengo innanzitutto a precisare che qualunque fosse stato il candidato della coalizione di centrodestra noi comunque non ci saremmo schierati con loro: sarebbe stato oltretutto contradditorio se un anno fa scegliemmo di mandarli a casa. E poi aggiungerei che la candidatura di Riviello, con tutto il rispetto, dalla nostra è vista come una mera operazione di marketing elettorale. Perché? E’ ovvio, loro in buona sostanza sono sempre gli stessi quindi avevano bisogno di un nome e di un volto nuovi che facesse pensare ad un rinnovamente…che è puramente fittizio. Non avendo risorse da impiegare hanno chiamato lui”

I LIMITI DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE “La precedente amministrazione ha tradito completamente quello che era il programma elettorale; ha dato luogo ad una gestione della cosa pubblica poco ispirata ai principi della salvaguardia del bene comune; ha dissipato il denaro pubblico ignorando le priorità come i servizi sociali o comunque tutto ciò che necessitava di un’attenzione prioritaria;  ha dato importanza allo stanziamento di fondi per opere di edilizia pubblica rimaste per altro incomplete che non hanno portato a nessun miglioramento qualitativo per la città e per i cittadini. E’ ben visibile Santeramo è un cantiere aperto e la situazione a Palazzo di città è ancor più drastica: mancano  dirigenti e gli uffici vanno interamente riorganizzati”.

Il FUTURO PROPOSTO DAL CS “Ecco, a tal proposito voglio precisare che non sono state fatte alcune promesse da spot elettorale. Molto semplicemente abbiamo proposto un programma  semplice ed essenziale che ha convinto prima di tutto i candidati stessi delle nostre liste. E’ questo un  nodo fondamentale: noi non abbiamo “acchiappato” nessuno ma al contrario sono loro che si sono offerti spontaneamente.  Però promettiamo trasparenza e legalità, questo è sicuro oltre ad esaminare non appena insediati i problemi davvero più urgenti: quelli sociali. Bisognerà rimboccarsi le maniche”.

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Conclude dicendo: “ricordare pagine nere della nostra storia è sempre utile, ribadire esperienze nefaste è oltretutto pedagogico  soprattutto per le nuove generazioni”.

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