Domenica, 13 Giugno 2021
Elezioni Santeramo 2012

Vito Zeverino risponde a 19 ragazzi di quinta classe: "Io non sono dottore, per voi sono Vito"

Il candidato sindaco alle prossime amministrative per il Comune di Santeramo in Colle, dopo aver ricevuto una lettera di giovani studenti del circolo Hero Paradiso, risponde. "Sono nonno, prometto di venire a visitarvi e ad ascoltarvi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Al dott. Vito Zeverino

Gentile candidato sindaco,

abbiamo letto in un libro che «tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi se ne ricordano». Non sappiamo se lei ricorda la sua infanzia. Sicuramente, come noi, aveva dei sogni e dei desideri da realizzare, delle domande da porre. Spesso le nostre voci non vengono ascoltate perché ci ripetono che siamo piccoli. Certo, abbiamo qualche anno in meno rispetto a lei, ma non possiamo essere messi all’angolo solo perché i grandi hanno voce in capitolo. Viviamo ogni giorno gli spazi della nostra città e, quindi, ci consideriamo attenti osservatori. Le parole sono utili, ma non quanto le azioni. E diventano belle se compongono una fiaba. Il paese in cui siamo nati e stiamo crescendo, però, non è una fiaba. Lei aspira a guidarlo e noi siamo preoccupati perché temiamo che gli “incidenti” possano compromettere il nostro futuro. Ecco perché abbiamo deciso di scriverle. È giusto che anche i bambini possano confrontarsi con quelli che i grandi chiamano politici. Le nostre richieste non sono tante. Non pretendiamo l’impossibile, non è da noi. Perché si rivolge solo agli adulti? Perché non viene nelle scuole che quotidianamente ci ospitano per trascorrere un giorno con noi? Come fa a sapere dei nostri bisogni se non li conosce? È un invito che le rivolgiamo perché abbiamo la necessità di qualche sicurezza in più per il nostro futuro. In fondo Santeramo appartiene anche a noi. Perché non ci aiuta a far capire agli adulti quanto sia importante fare la raccolta differenziata? Le nostre strade appaiono tappezzate di grosse buche e in diversi punti le strisce pedonali non si vedono più. Potrebbe essere un pericolo per grandi e piccoli, anche perché vere e proprie voragini costringono a fare lo slalom. Per esempio in via Matera, dove c’è anche un dosso dissuasore di velocità senza alcuna segnaletica che ha già provocato incidenti. I lavori di riqualificazione di piazza Berlinguer sono rimasti a metà e questo non ci permette di andare a fare una passeggiata o di giocare a pallone o semplicemente di leggere un libro all’ombra degli alberi. Prima i bambini che andavano al catechismo nella parrocchia del Sacro Cuore accorciavano la strada passando dalla piazza, ora non più. È uno spazio che ci è stato tolto e che ospitava la nostra allegria anche dopo la scuola. Avevamo già chiesto di intervenire al sindaco Vito Lillo. E poi non ci sono più i marciapiedi e i pedoni rischiano di farsi male. Vogliamo che la biblioteca comunale venga riaperta e chiediamo più attenzione nei confronti del fenomeno del randagismo. Abbiamo bisogno di sedie e banchi nuovi. L’illuminazione pubblica non sempre funziona e spesso rimane accesa di giorno. Non si potrebbe risparmiare aggiustandola? Anche un centro per disabili non sarebbe male. È un sogno vedere i cittadini in bicicletta, ma si possono istituire domeniche ecologiche per tutta la primavera e l’estate. Abbiamo anche pensato a dei corsi gratuiti di formazione per chi, purtroppo, non ha lavoro. E un po’ più di verde per noi. Non sarebbe male completare il teatro che si trova a piano terra della nostra scuola. Avremmo più spazio per la nostra creatività. Capiamo bene che voi abbiate altri problemi a cui pensare, ma provate ad ascoltarci e ad esaudire i nostri desideri. Santeramo sarà un paese più bello perché le promesse fatte ai più piccoli si mantengono sempre. I diciannove bambini delle classi quinta C e D del primo circolo didattico “Hero Paradiso” che stanno frequentando il Pon “Scrivo, riscrivo, pubblico”.

Santeramo in Colle, 27/04/2012

 

Per i  diciannove bambini delle classi quinta C e D del primo circolo didattico “Hero Paradiso” che stanno frequentando il Pon “Scrivo, riscrivo, pubblico”.

  Care ragazze e ragazzi,

ho ricevuto con piacere questa vostra lettera; la definisco un documento particolare ed unico, che sicuramente rimarrà nella storia di questa campagna elettorale. Si avete ragione:  solo durante la campagna elettorale si da la parvenza di essere interessati  alle richieste dei ragazzi, e non solo dei ragazzi; ogni richiesta fatta, viene prontamente  confermata dal candidato Sindaco di turno. Si gira per il mercato settimanale, perché è stato sempre fatto, e quindi bisogna continuare, e dico io, a far cosa?  Ricordo la campagna elettorale dell’ultimo Sindaco: diceva che 1 volta al mese avrebbe fatto un incontro pubblico con la città per spiegare ed essere vicino alla propria città; lo stesso diceva il penultimo sindaco: ma di questi incontri non vi è traccia; quindi è proprio come dite Voi, cari ragazzi: le vostre voci sono inascoltate.

Voglio raccontarVi una storia; una storia vera, la storia di Giovanni Tisci.

 Gianni è un alunno che frequenta la terza media presso la Scuola Secondaria di I grado “Ettore Pomarici Santomasi” di Gravina , ed è stato eletto Sindaco dei Ragazzi,  poco più di un mese fa, nella prima seduta ufficiale del Consiglio Comunale dei Ragazzi.  E' composto da 25 membri, in rappresentanza di 5 Scuole gravinesi. 2 docenti hanno accompagnato i ragazzi nell’affascinante scoperta dei meccanismi fondamentali della vita democratica,  nell’ambito delle azioni educative mirate alla diffusione della cultura della legalità. I ragazzi  sono stati protagonisti attivi, sia nella prima fase di conoscenza della macchina comunale (incontrando di persona il Sindaco, assistendo ad una seduta reale del Consiglio Comunale, visitando tutti gli Uffici comunali), sia nella fase successiva delle campagna elettorale, delle primarie e delle elezioni del Sindaco e dei Consiglieri, che si è svolta in ogni scuola aderente al Progetto. I ragazzi hanno avuto anche la possibilità nell’autunno scorso di arricchire la loro esperienza, visitando a Roma il Palazzo di Montecitorio e l’aula della Camera dei Deputati. Io sono venuto a conoscenza di questa stupenda esperienza un mese fa, e quindi troppo tardi per farla mia, ma mi ha lasciato favorevolmente impressionato. Quando mi dite che  avete  qualche anno in meno di me, purtroppo per me, sono tanti in meno per voi: ho 57 anni e sono anche nonno, e nei pochi momenti liberi, ahimè, mi tuffo nella mia famiglia, luogo di serenità. Prometto durante l’anno,  di venire a visitare le vostre scuole e Voi, per ascoltarVi; l’ascolto sarà un punto fondamentale del mio mandato, con tutte le realtà di Santeramo. In questi incontri vi spiegherò anche le difficoltà di un Sindaco, ma sono sicurissimo che con Voi sarà piacevole e costruttivo.

Un Sindaco deve imparare a mantenere le promesse, con tutti, non soltanto con i piccoli. Un ultima cosa: vi ringrazio per il titolo di “ Dottore” che mi avete dato: non sono Dottore.

Per tutti voi ragazzi e per tutta Santeramo sono Vito.

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