Venerdì, 30 Luglio 2021
Elezioni comunali provincia di Bari 2013

Ballottaggio, PdL all’asciutto. A Molfetta Natalicchio vince sul candidato di Azzollini

"Anatra zoppa" a Noci e Corato: i sindaci hanno consigli di maggioranza di centrodestra

Folla in piazza a Molfetta per festeggiare l'elezione di Paola Natalicchio

E ribaltone fu. Il dato elettorale pugliese dimostra in forma plastica quello che, a conti fatti, appare oramai come un dato storico incontrovertibile:  il ballottaggio avvantaggia il centrosinistra, in qualsiasi condizione di partenza essa si trovi. E così anche in Puglia il grande successo dei democratici diventa realtà. In provincia di Bari, cinque comuni su sei sono stati assegnati a coalizioni di centrosinistra. Eccezion fatta per Valenzano, dove Antonio Lomoro (sostenuto da Movimento Schittulli e Realtà Pugliese) è riuscito a sbaragliare tutti i candidati delle maggiori formazioni partitiche, nella restante parte del barese il dato è stato inequivocabile. Il caso più eclatante è accaduto a Molfetta: qui Paola Natalicchio (Pd)  ha ribaltato una situazione che sembrava impossibile. Al primo turno lo sfidante Ninni Camporeale aveva 14 punti percentuali di vantaggio. Ma al ballottaggio, anche grazie all’accordo siglato dalla Natalicchio con Rifondazione Comunista e una lista civica, è stato possibile realizzare il sorpasso con un distacco di circa tremila voti. Molfetta è la città natale di  Antonio Azzollini, sindaco uscente ed ex presidente della commissione Bilancio: uno dei maggiorenti del PdL pugliese, anche se non in buonissimi rapporti con Raffaele Fitto.  All’inizio della tornata elettorale sembrava impossibile espugnare una roccaforte pidiellina come Molfetta, ma la mobilitazione che ha generato il fronte pro Natalicchio ha prevalso su tutto, fornendo un ottimo risultato per l’intera coalizione di centrosinistra.

Ribaltone anche a Corato: qui Renato Bucci (Pd) ha recuperato la forbice di distacco di circa duemila voti, riuscendo ad affermarsi sullo sfidante Francesco Caputo del PdL. Stessa cosa dicasi per Noci, dove il testa a testa tra Domenico Nisi (Pd) e Stanislao Morea (PdL) si è risolto con l’affermazione del primo. Sia a Corato che a Noci c’è però il rischio della cosiddetta anatra zoppa, con due primi cittadini che si ritrovano con un consiglio  a maggioranza di centrodestra.

Grande vittoria di Davide Carlucci ad Acquaviva delle Fonti, che ha superato al ballottaggio Giacinto Giorgio (PdL) staccandolo con oltre tremila voti. Nella Modugno commissariata, successo per Nicola Magrone, che ha potuto contare sull’appoggio di Rifondazione Comunista e una serie di liste civiche. Con queste è riuscito ad imporsi su Saverio Fragrassi, sostenuto dall’intero centrodestra, che al primo turno aveva preso duemila voti in più di Magrone.

Un ruolo determinante è stato però giocato dalla scarsa affluenza alle urne. In netta flessione in tutti i comuni baresi, a partire da Valenzano dove ha votato il venti percento in meno rispetto al primo turno. Molfetta, Noci e Acquaviva registrano le decurtazioni minori collocandosi nella forbice tra l’otto e il nove percento. Una situazione che rispecchia il dato pugliese in generale, dove si è passati da 71, 35 percento del primo turno al 55.40 del secondo.  Tonfo per il Movimento 5 stelle, senza seggi in nessuno dei Comuni dove si è votato per il ballottaggio.

PREFERENZE E CONSIGLIERI ELETTI: MOLFETTA - MODUGNO - VALENZANO

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