Martedì, 27 Luglio 2021
Elezioni comunali provincia di Bari 2013

BariPartecipa: “Le primarie aperte sono un problema, non la soluzione”

Il commento dell'associazione sulle consultazioni del centrosinistra: "Trasformare i partiti politici in comitati organizzatori permanenti di "primarie" rende naturale lo sradicamento della sinistra nei quartieri popolari"

"Oggi la Bari democratica si scopre impoverita di partecipazione: le primarie aperte, continuiamo a ribadirlo, a maggior ragione oggi, sono il problema e non la soluzione per la politica. Trasformare i partiti politici in comitati organizzatori permanenti di "primarie" rende naturale lo scollamento e lo sradicamento della sinistra nei quartieri popolari".

Così l'associazione Baripartecipa, che nelle scorse settimane ha preso parte ai tavoli per l'individuazione di programmi e candidati del centrosinistra, commenta l'esito delle primarie di ieri. L'associazione sottolinea, in particolare, come l'assenza di un vero e proprio dibattito sui temi e sui problemi della città abbiano messo a rischio lo stesso risultato delle primarie.

"Non c'è stata nessuna iniziativa di partito, - si legge in una nota diffusa dall'associazione - scarso se non assente il dibattito animato in città solo dai ragazzi che hanno occupato la Ex Caserma Rossani. Solo uno scatto nelle ultime ore di ieri ha reso possibile un recupero fuori tempo massimo da una situazione che rischiava di vedere sconfitto il candidato di SEL, PD,IDV e Puglia per Vendola contro udite udite il candidato di Realtà Italia. Ora il Re è nudo bisogna dire basta a questa modalità di fare politica occorre ricostruire i corpi intermedi e la vera partecipazione politica".

"Oggi gli stessi che ieri paventavano annullamenti - prosegue il comunicato - parlano e proclamano "vittorie" come se i tanti e le tante del nostro popolo che ancora con sacrificio nei circoli dei partiti e nelle file non avessero assisitito alla forza di soggetti totalmente estranei alla nostra cultura. Noi non siamo contro gli accordi politici anche con forze distanti dalla sinistra in nome del compromesso politico purché alto e pulito".

"Sappiamo, però, che il compromesso lo fai se hai una identità che solo una limpida politica fatta di ideali e militanza ti può dare altrimenti non si capisce dove comincia il quadro di Berlinguer nella sezione delle primarie ed il buono da 15 euro nelle mani del capobastone. Sta di fatto che il dato politico che emerge è che la parte moderata del centrosinistra in campo in città è fortissima. Sbaglia chi continua a derubricare il fenomeno del voto a Giacomo Olivieri come un fenomeno di malaffare: purtroppo è un dato politico".

"Un dato - sottolinea ancora BariPartecipa - che segue una lucida strategia di cura della pianta centrista (quando non di destra) da parte della amministrazione Emiliano a scapito del collettivo e dei partiti della sinistra di Bari. E' la conseguenza di avere abdicato al radicamento dei partiti nelle periferie piuttosto che dell'impegno sul terreno della cultura e tante altre questioni insite nel leaderismo che abbiamo sempre denunciato. Non è possibile per la sinistra di questa città non affrontare la questione della propria identità e radicamento che richiede fatica e sudore, non bastano i candidati anche i migliori se non esisti nelle periferie come sinistra, come collettivo. Derubricare a fatto di costume o cronaca la sberla ricevuta ieri in interi quartieri significherebbe abdicare a guardare in faccia la realtà anche quando non ci piace. Ci tocca rimboccarci le maniche compagni e compagne e non limitarci a gridare 'all'uomo nero'".

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