Elezioni amministrative 2018: otto Comuni alle urne, come e quando si vota

Domani, domenica 10 giugno, otto centri del Barese sono chiamati ai seggi per l'elezioni di sindaci e consigli comunali: tutte le informazioni utili sul voto

I cittadini di otto Comuni della provincia di Bari sono chiamati al voto nella giornata di domani, domenica 10 giugno, per l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali. L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno.

Gli otto Comuni al voto nel Barese

Nel Barese, sono in tutto otto i Comuni in cui i cittadini saranno chiamati alle urne. Si tratta di Acquaviva delle Fonti (21.038 abitanti), Altamura (69.529), Casamassima (19.246), Conversano (25.683), Mola di Bari (25.567), Monopoli (48.529), Noci (19.285). A questi si aggiunge Toritto, unico Comune con un numero di abitanti inferiore ai 15mila (8.551).     

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Quando si vota

I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23. Lo spoglio elettorale avrà inizio subito dopo la chiusura delle urne. Per votare, gli elettori dovranno essere muniti di tessera elettorale e di documento di identità in corso di validità.

I documenti di identità validi per il voto

I documenti di identità da presentare al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle tre seguenti categorie:

    a) carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
    b) tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
    c) tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

Rinnovo o rilascio della tessera elettorale

La tessera elettorale si rinnova presso l’ufficio elettorale del comune di residenza; è opportuno che gli elettori che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale si rechino per tempo presso l’ufficio elettorale del comune di residenza, al fine di evitare una concentrazione delle domande di rinnovo nei giorni immediatamente antecedenti ed in quello della votazione; tale ufficio resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.

Come si vota

Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione dei comuni.

Nei comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. E’ eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può:

- tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco;
- tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri;
- esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.

E’ eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 24 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati. Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

Quanti voti di preferenza si possono esprimere?

- Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola  preferenza.
- Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.


 

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