Comunali Bari 2014

Caso Diomede, Digeronimo: "Non è l'unico. La politica prenda posizione"

Il candidato magistrato interviene sulla polemica scaturita dalla presenza, in una lista a sostegno di Decaro, della figlia di un condannato per omicidio: "Bisogna fare i conti con la società civile" spiega la pm

Una candidatura che fa discutere. Non accennano a placarsi le polemiche attorno all'inserimento di Anna Esperanza Diomede nella lista per il Comune di 'SempliCittà', la formazione che vede come riferimento l'assessore Elio Sannicandro. Anna Esperanza, impegnata nel volontariato, di professione parrucchiera, è figlia di Michele, condannato per omicidio, tornato di recente in libertà.

Un accostamento giudicato inopportuno per una corsa elettorale: Decaro ne ha chiesto il ritiro, ma fino a questo momento non si è mosso nulla. A commentare la vicenda è la candidata sindaco Desirèe Digeronimo, magistrato impegnato nella lotta alla mafia: "Quello di Esperanza Diomede non mi è sembrato l'unico caso" afferma la pm. In effetti, un altro nome, nella lista di Realtà Italia, a sostegno di Decaro, ha fatto storcere il naso ad alcuni: si tratta di Francesco Laraspata, figlio di Leonardo, freddato nel 2000 nel corso di un conflitto tra clan.

Digeronimo ritiene che ci siano "motivi di opportunità politica" per evitare questa candidatura: "Non riesco a capirne il contenuto. Tra l'altro, proprio Decaro ne ha chiesto il passo indietro, senza ottenerlo. Con tutto il rispetto per questa ragazza di 22 anni, la politica deve fare i conti con le esigenze della società civile". Per la pm si tratterebbe di "un riflesso di un sistema opaco. Mi aspetto dalla politica - auspica - una presa di posizione seria".

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