Comunali Bari 2014

Elezioni, Fitto non convince Schittulli. Tutti con Di Paola?

Ore cruciali per uscire dall'empasse. L'ex ministro si confronta con l'oncologo barese che rifiuta di correre senza il sostegno unitario della coalizione

Un vertice per fare quadrato e comprendere il da farsi. Raffaele Fitto è arrivato ieri mattina per comprendere da vicino la querelle che sta dividendo il centrodestra barese. Dopo i litigi e il mancato accordo con il Nuovo Centrodestra, i berlusconiani sono alla ricerca di un nuovo candidato. Il nome è sempre quello di Francesco Schittulli, che Raffaele Fitto ha incontrato ieri pomeriggio all’interno di una riunione durata alcune ore ed in cui l’attuale presidente della Provincia di Bari ha chiarito che non ha alcuna voglia di lanciarsi senza il sostegno unitario della coalizione. I tempi stringono, la campagna elettorale è già iniziata e domani la sua lista presenterà l’elenco dei candidati a Palazzo di Città.

Il Nuovo Centrodestra attende di comprendere gli sviluppi della trattativa, ma Massimo Cassano pare sia pronto a candidare come sindaco Gaetano Quagliarello, nel solco di una sfida alla leadership regionale che sembra ricalcare le fratture che intercorrono a Roma tra berlusconiani e la formazione di Alfano. Mimmo Di Paola fa sapere che continuerà la sua campagna elettorale, anche se in quel di via Calefati l’entusiasmo iniziale sembra essersi attenuato e l’impressione generale è che la sfida per Palazzo di Città finirà per tradursi in una sorta di notte dei lunghi coltelli.

Schittulli scioglierà la riserva nelle prossime ore, nonostante nei mesi scorsi abbia più volte ribadito la sua indisponibilità a correre per la poltrona di primo cittadino. Il suo entourage lo sta dissuadendo ed è difficile che possa tornare su i suoi passi. In alternativa c’è il nome di Filippo Melchiorre, che fino a pochi giorni sembrava sicuro di un accordo con Di Paola per svolgere il ruolo di potenziale vicesindaco. Alcuni manifesti di Forza Italia affissi in città evocano l’arrivo di un’alba dopo dieci anni di buio targato Emiliano. Il nome di quell’alba portava il nome di Di Paola. Ora occorrerà spiegare agli elettori che si erano sbagliati. Troppi autogol potrebbero costare caro. Eppure c’è chi giura che “nulla è ancora dato per scontato”. E chissà che alla fine ci si ricompatti proprio sull’ex amministratore unico di Aeroporti di Puglia.  

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