Comunali Bari 2014

Comunali, Lombardi critica Paccione: "Torni ad ascoltare le persone"

Il candidato di Identità Popolare ritorna sull'accordo mancato con #convochiamociperbari: Sono amareggiato perché sono prevalse logiche personalistiche, ma il mio percorso non finisce qui"

Architetto Lombardi, dopo un eccellente lavoro di partecipazione, il suo invito a ritrovare l’unità tra tutte le componenti civiche sembra naufragato. Dispiaciuto?

"Tantissimo. Aggiungerei amareggiato e mi permetta di sottolinearlo tre volte. Credo che, per come si sono messe le cose, dalle forme di attivazione civica che si sono espresse in questa campagna elettorale si genererà una frammentazione che non gioverà a nessuno".

L’accordo tra la sua lista ‘Laboratorio Urbano’ , Identità Popolare e Convochiamoci per Bari sembrava vicino a concludersi. Poi tutto si è arenato e così ha deciso di convogliare la sua candidatura nella lista che indica Matteo Magnisi come candidato sindaco. Ci spiega cosa è successo?

"Avevamo costruito un percorso di ascolto sereno con le formazioni che ha citato. Io ho partecipato attivamente agli incontri organizzati da Convochiamoci per Bari e, onestamente, pensavo che si potesse giungere ad un accordo sereno data la perfetta sintonia sia sulla visione d’insieme che sul programma. Poi sono intervenute logiche che mi sono estranee e che hanno a che fare anche con il peso di certe candidature.Mi sono trovato privo di contrattuabilità in momenti delicati e se alla fine ho provato rammarico per l'irrigidimento di una parte, in precedenza avevo contestato l'altra. Il percorso si è così arenato e pertanto ho deciso di mantenere fede all’accordo tra la mia lista e quella di Identità Popolare all'interno di un rapporto di autonomia. 

 C’è chi parla di interessi personalistici alla base di questa rottura. Condivide?

"Sì, assolutamente. C’è chi ha voluto guardare solo al proprio interno non incoraggiando la messa in rete delle formazioni civiche. Sento la mia onestà  ferita, ma certamente non mi fermo perché ritengo che l’impegno dell’elezione non possa guardare solo al risultato finale. Per me è solo l’inizio di un percorso che sento di dover continuare insieme alle tante persone che finora ho incontrato".
 
Nel suo programma tocca diversi argomenti. Ma in questi mesi si è soffermato soprattutto sul tema delle rigenerazione urbana. La prossima giunta dovrà mettere mano al Pug. Che sfida si apre per la città?

"La razionalizzazione dell’uso del territorio è certamente la scommessa più grande nel Pug. Un’estensione urbana oltre ogni comprensione ha, in questi anni, frammentato l’assetto urbano condizionando le prospettive future della città. Per questi insediamenti va creato un tessuto di supporto territoriale, che veda insieme la rete ecologica, quella trasportistica pubblica e quella della viabilità ciclabile. Vorrei aggiungere anche l’importanza di apportare, alla luce della nascente Città Metropolitana, un ragionamento di sistema su questioni importanti quali ad esempio la costa, la difesa del suolo e le politiche dei trasporti. Su questo ed altro continuerò la mia campagna elettorale con onestà e passione".

Per chiudere, se la sente di inviare un messaggio a  Luigi Paccione, candidato sindaco di Convochiamoci per Bari?

"Lo conosco per la sua capacità di ascoltare gli altri. Mi auguro possa recuperare questa sua dote molto in fretta".

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