Martedì, 15 Giugno 2021
Comunali Bari 2014

Con Di Paola o da soli? Fratelli d’Italia convoca le sue primarie in via Sparano

Domenica sarà allestito un gazebo dove simpatizzanti e fedelissimi potranno esprimersi. Sul candidato di centrodestra aumentano le pressione sui Municipi. Ma Gemmato chiarisce: "Da noi nessun diktat sulle poltrone, parliamo di programmi"

Fratelli D’Italia riconvoca i suoi. La location è sempre quella di via Sparano, sotto la sede del comitato elettorale dove gli ex Aenne si sono ritrovati per decidere il simbolo da presentare alle europee. Questa volta il quesito riguarda il sostegno al candidato di centrodestra Mimmo Di Paola.

Ad  oggi manca una perfetta convergenza tra l’ex amministratore unico di AdP e il partito guidato da Giorgia Meloni, che di recente ha inglobato nel logo anche il simbolo di Alleanza Nazionale. Il coordinatore cittadino Marcello Gemmato, promosso all’esecutivo nazionale di FdI, ha chiarito che saranno gli iscritti al partito a decidere che strada percorrere dopo che per mesi sono state richieste le primarie senza ottenerle.

Mimmo Di Paola, come raccontato ieri su BariToday, è alle prese con la difficile tessitura dei rapporti con gli altri partiti della coalizione, in primis il Nuovo Centrodestra capeggiato dal leader locale Massimo Cassano che vuole due presidenze municipali ad appannaggio del suo partito.  Una richiesta che Forza Italia non ha voglia di accettare e con cui Di Paola è costretto a fare i conti dopo mesi di trattative estenuanti per portare il partito di Angelino Alfano dalla sua parte.

“Noi di Fratelli d’Italia non poniamo diktat sulle poltrone – riferisce Gemmato -  Vorremmo una condivisione di idee e programmi, una visione di governo che guardi a destra”. Gli ex Aenne chiedono che Di Paola ponga un accento particolare sui temi della sicurezza, la difesa  delle categorie deboli, a partire da giovani e anziani.

“Vogliamo un impegno preciso anche per ciò che riguarda il sostegno alla natalità, alle famiglie numerose, al commercio e alle attività produttive senza dimenticare la lotta all’immigrazione clandestina e al falso buonismo di chi si bea di vedere bambini chiedere l’elemosina ai semafori”.

Insomma, l’accordo va costruito sul programma e da parte Di Paola sembrano non esserci problemi. Ma è chiaro che dietro i contenuti ci dovrà essere un disegno preciso anche per ciò che riguarda l’assetto della futura squadra di governo, dove Fratelli d’Italia vorrà far sentire il suo peso. La scacchiera dei diversi posizionamenti si fa sempre più complessa e per l’ex amministratore unico di AdP accontentare tutti sarà sempre più difficile. A meno di non rinviare tutto ad urne chiuse. Soluzione improbabile.


 

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