Comunali Bari 2014

Cornaro (Polo barese): “Le amnesie di Decaro e le estrazioni del lotto”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

"Prima i 5 decaroghi che contenevano 10 precetti ciascuno, poi le 50 idee per Bari, ora i 5 progetti per la città. Se non fosse che tra proposte, propositi e proclami abbiamo già superato quota 90 (siamo a 105), la campagna elettorale di Antonio Decaro sarebbe risultata simile all'estrazione del lotto. Ogni giorno o quasi il parlamentare tira fuori un numero e, di questo passo, non vorremmo che realizzare tutti i punti del suo programma diventasse difficile, quasi impossibile, proprio come vincere al lotto". A dichiararlo è Marco Cornaro, candidato sindaco del Polo Barese, lista civica indipendente.

"Ci sarebbe da ridere se non fosse che la realtà, invece, è molto triste", sottolinea Cornaro. "Ad un mese dalle elezioni, siamo alle prese con la consueta campagna elettorale in cui i cittadini vengono bombardati da promesse, idee, progetti, programmi simili a libri dei sogni. I candidati fanno a gara a chi la spara più grossa, a chi la spara prima di tutti facendo il colpo ad effetto e a chi ne spara più degli altri. Si parla sempre del cosa si vorrebbe fare, mai del come si vorrebbe fare, con quali mezzi e quali risorse. Insomma la classica fiera dei buoni propositi pronti ad essere dimenticati subito dopo le elezioni. Un film visto e rivisto di cui i cittadini sono stanchi e che probabilmente ha contribuito all'allontanamento di essi dalla politica, causa comprensibile mancanza di fiducia e chiara intenzione di non volersi far prendere in giro per l'ennesima volta".

"Ed in tutto questo bisogna fare i conti con le consuete amnesie", aggiunge il candidato sindaco del Polo Barese. "Decaro, per esempio, oggi propone una miriade di progetti per cambiare Bari, ma dimentica casualmente di essere stato uno degli uomini più influenti della classe dirigente che ha governato la città negli ultimi dieci anni. E oggi, con un fare da santarellino o, se preferite, con una grande faccia tosta, dà i numeri, sfornando un'infinità di punti programmatici che altro non sono se non fumo negli occhi. Decarogo, punti programmatici, progetti, categorie, sottocategorie, punti, sottopunti. Ma la domanda è sempre la stessa? Perché queste cose non sono state realizzate negli ultimi dieci anni dalla giunta Emiliano, di cui Decaro ha fatto parte? Prendiamo atto dell'ispirazione di Decaro, ma non vorremmo che si fosse fatto prendere troppo la mano e, alla fine della fiera, ci capisse poco anche lui. Poco male, dovesse vincere dimenticherebbe tutto in men che non si dica".

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