Comunali Bari 2014

Cultura in città, il M5S: "Ripartire dopo troppi anni di tabula rasa"

Il candidato Vincenzo Madetti propone di ripensare a una nuova offerta per rilanciare musei, teatri e cultura popolare: "La Fondazione Petruzzelli? Va cancellata"

"A Bari hanno fatto tabula rasa della cultura, privilegiando quella d'elite invece di quella popolare. Un cittadino colto è più consapevole e ha una coscienza sociale". Il Movimento Cinque Stelle affina il proprio programma in vista delle Comunali di maggio, analizzando le politiche culturali portate avanti negli ultimi anni dalla Giunta Emiliano.

Sette punti che vanno dalla valorizzazione delle tradizioni artistiche e dei talenti locali, alla sburocratizzazione del settore, fino al censimento dei teatri e dei luoghi culturali di Bari. Per Vincenzo Madetti, candidato sindaco, c'è ben poco da salvare su quanto fatto recentemente: "Non abbiamo neppure un assessorato - rileva - e non so quali competenze possa avere Emiliano sull'argomento. E' stato un errore concentrare le risorse solo sulla fondazione Petruzzelli che, a nostro parere va invece cancellata. Un teatro che funziona può anche mantenersi da solo. Dove c'è la politica di solito non c'è una buona gestione".

Madetti analizza le proposte dei suoi avversari verso il 25 maggio: " Qui tutti parlano di turismo e cultura, ma a Bari, San Nicola a parte, cosa offriamo? Bisogna riaprire i musei e i teatri: il cittadino che segue la cultura ha una coscienza sociale. Forse fa comodo avere cittadini ignoranti?".

I Cinquestelle non propongono grandi opere, ma la riqualificazione di alcuni siti importanti: "La Fiera, ad esempio, potrebbe essere riconvertita in polo culturale, una multi-offerta con mostre d'arte contemporanea e archeologiche, padiglioni per eventi culturali ad hoc. Sarebbe un fiore all'occhiello della città e per i baresi".

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