Comunali Bari 2014

Comunali, Digeronimo in campo con 'Riconosciamo Bari': "Disposta a candidarmi a sindaco"

Questa mattina la presentazione dell'associazione politico-culturale che sostiene la candidatura dell'ex pm: "Non sono il leader di un movimento, ma una cittadina disposta a mettersi al servizio della comunità"

Una saracinesca che si solleva, al civico 119 di via Manzoni. Un'azione simbolica, in una delle strade storiche del commercio barese, in cui la crisi ha fatto sentire pesantemente i suoi effetti, per rappresentare il desiderio "di rinascita, di riapertura" della città. Così l'associazione "Riconosciamo Bari", in un piccolo locale tappezzato di foto che immortalano inconfondibili scorci baresi, sceglie di presentare il suo programma in vista delle elezioni comunali. E di annunciare la candidatura di Desirée Digeronimo. O meglio, come ribadisce più volte la diretta interessata nel corso della conferenza stampa, "la sua disponibilità a candidarsi" per rappresentare "la sintesi di un percorso", partito diversi mesi fa e ancora aperto, che ha visto coinvolti diversi movimenti cittadini e associazioni, e che dovrebbe sfociare, per le amministrative, nella costituzione di una coalizione composta da liste civiche.

"Abbiamo elaborato un programma di 100 pagine - spiega l'ex pm - lavorando con persone preparate, competenti, che hanno immaginato un volto nuovo per questa città", che "riparta dal commercio e dall'imprenditoria, senza scordare la cultura e l'impegno per le persone più deboli".  

Nessuna collocazione politica, sottolinea Digeronimo, al contrario la volontà di porsi  "al di là della sterile contrapposizione destra e sinistra", pur restando disposti "a confrontarci con quelle forze politiche che siano disposte ad accettare le nostre proposte, che accettino di mettere da parte le beghe di potere, gli accordi fatti a tavolino per occuparsi dei problemi reali dei cittadini". Perchè "oggi il vero cambiamento", ribadisce l'ex pm, è superare "le barricate delle contrapposizioni ideologiche", e dare vita ad una politica "imparziale e trasparente", improntata alla "responsabilità etica e politica", che metta al centro "i diritti e i doveri dei cittadini" e "che dia loro risposte".

E alla politica tradizionale, quella "degli apparati", la Digeronimo non risparmia critiche, attacca le "primarie senza contenuti" di centrodestra e centrosinistra, la discussione limitata solo "alla scelta del nome del candidato", senza che nessuno si sia ancora messo a tavolino "per discutere di come immagina la città nei prossimi dieci, venti anni". E invece, insiste Digeronimo, è il momento di "dare spazio alle persone di buona volontà, che hanno voglia di impegnarsi", e nel suo discorso fa un cenno a Pietro Petruzzelli del Pd, presente in platea, che da tempo ha ufficializzato la sua candidatura e unico ad aver avviato un dialogo con i cittadini, organizzando anche una serie di incontri su temi importanti per la città, in attesa che il suo partito si decida a celebrare le primarie. Netto anche il giudizio sull'amministrazione Emiliano, racchiuso nella metafora della "primavera interrotta dalla gelata". "In 10 anni ha elaborato dei bellissimi progetti che però sono rimasti sulla carta. In dieci anni bisogna fare le cose, in dieci anni questa città doveva rinascere. E' mancata la concretezza".

Del programma elaborato da "Riconosciamo Bari", associazione che riunisce soggetti provenienti da ambiti culturali e professionali diversi, alcuni punti sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa, dalla priorità accordata al rilancio del commercio al tema della sicurezza, alle iniziative nel campo del sociale. Un programma che, annuncia la Digeronimo, sarà presentato più approfonditamente nel corso di una serie di eventi che saranno organizzati nei prossimi mesi, in quella che sarà una campagna elettorale "autofinanziata", e quindi "fatta nei limiti del buonsenso", perchè, dice, per presentarsi agli elettori "non servono milioni, io credo che basti proporre le nostre idee, i nostri programmi per la città".

"Io non sono il leader di un movimento, non sono neanche iscritta a questa associazione - ribadisce - ho semplicemente dato la mia disponibilità ad essere sintesi di questo percorso che abbiamo fatto finora e che adesso si apre alla cittadinanza. La mia è una candidatura di sostanza, non è forma". E sul suo passato di magistrato, che la accomuna all'attuale sindaco, conclude: "Non mi propongo perchè ho fatto il magistrato, io sono una cittadina che non può più stare a guardare quello che accade. Oggi dobbiamo essere tutti protagonisti del nostro tempo".

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