Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Di Paola-Ncd: l’accordo è possibile, ma manca l’ufficialità

Novanta minuti di colloquio per cercare una intesa. Sul banco delle trattative la poltrona di vicesindaco e le caselle della possibile squadra di governo. L'ex amministratore unico di AdP: "Incontro proficuo, ora manca una riflessione"

Novanta minuti di confronto per siglare un’intesa. O meglio, per avvicinarsi ad un accordo che assume sempre più il contorno di una vicenda d’amore tormentata piuttosto che di un negoziato politico vero e proprio. Fatto sta che l’incontro di ieri tra Mimmo Di Paola, candidato per ‘Impegno Civile,’ e il Nuovo centrodestra (Ncd) ha segnato un passo in avanti in vista della sottoscrizione di un patto elettorale.

L’ex amministratore unico di Aeroporti di Puglia ha incontrato la delegazione degli alfaniani baresi con in testa Massimo Cassano per verificare la possibilità di una convergenza unitaria intorno alla sua candidatura. Sul tavolo, oltre alle questioni programmatiche, ci sono gli assetti di una possibile squadra di governo. Si vocifera da giorni che il Ncd abbia richiesto la poltrona di vicesindaco, anche per segnalare un ruolo di assoluto rilievo politico  all’interno della coalizione. Per Cassano e soci la questione è comprendere quali spazi di manovra potrà avere il suo partito laddove Di Paola riuscisse ad ottenere la vittoria elettorale.

Nei giorni scorsi lo stesso Cassano non ha fatto mancare voci critiche nei confronti del progetto politico del leader di Impegno Civile con l’obiettivo di incalzarlo sulle decisioni da assumere, anche perché gli alfaniani non hanno alcuna intenzione di attendere in eterno per decidere il proprio posizionamento in vista delle amministrative. Così, in meno di 48 ore, Di Paola ha deciso di riconvocare il tavolo per riavviare le trattative. "Un incontro del quale mi ritengo assolutamente soddisfatto - ha detto affermato l’ex di AdP - Abbiamo parlato di programma di trasporti, servizi e Fiera del levante”. E ai giornalisti che hanno chiesto cosa mancasse ancora per chiudere in accordo di coalizione, Di Paola ha risposto che a tutt’oggi manca “una riflessione”.

Per Di Paola si tratterà di trovare la quadra anche con gli altri partiti della coalizione, a partire da Forza Italia che da mesi ha fatto convergere la sua preferenza sul candidato di Impegno Civile. Fratelli d’Italia, che per mesi ha reclamato le primarie insieme ad Ncd, è pronta a fare la sua parte e rivendica un posto di assoluta riconoscibilità nel possibile esecutivo. Senza dimenticare i rapporti difficili tra Cassano e il mentore pugliese di Forza Italia, Raffaele Fitto. E’ chiaro che l’ex ministro per gli Affari Regionali vorrà essere informato sull’evoluzione dell’accordo con Ncd e di sicuro non accetterà un ridimensionamento del ruolo politico di Forza Italia, primo partito della coalizione.

L’intesa però sembra ad un passo. Nelle prossime ore Di Paola riconvocherà il tavolo e la situazione sarà più chiara. Per il momento una cosa è certa: le ‘consultazioni popolari’ tanto invocate da Ncd e Fratelli d’Italia, non si faranno. Vuoi perché non aveva senso sprecare energie e risorse per legittimare il candidato unico, vuoi perché Mimmo Di Paola non avrebbe mai accettato di farsi da parte qualora fosse uscito sconfitto. Se non ci sarà l’accordo, Cassano lancerà nella mischia Costantino Monteleone, pronto a fare da ago della bilancia in caso di ballottaggio. La trattativa continua.

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