Comunali Bari 2014 San Girolamo - Fesca

Digeronimo: "Ripensare San Girolamo, bisogna saper dire di no agli interessi"

La candidata incontra cittadini e pendolari sul bus 53, linea che attraversa i quartieri a nord della città e il San Paolo: "Sono aree abbandonate a se stesse". La pm parla anche delle primarie: "Decaro? E' meno legittimato"

San Girolamo e il San Paolo sono "quartieri abbandonati a se stessi dove magari inizieranno a fare alcuni lavori in campagna elettorale. I progetti sono bloccati, ma perché non viene fatto niente per curare le piccole piazze intervenendo su ciò che già c'è?". Desirée Digeronimo prosegue la campagna elettorale e sale sul bus 53 incontrando pendolari e cittadini arrabbiati e sfiduciati, su una linea che simbolicamente percorre aree dove la crisi sente più che altrove a Bari: il Lungomare Nord, dove il mare arriva praticamente dentro casa, è un esempio delle tante occasioni perdute in città, come il progetto del nuovo waterfront, bloccato da troppo tempo: "Molte cose che sono sulla carta di quest'amministrazione - afferma Digeronimo - non sono da buttare, ma sono ferme da anni. Credo ci sia un immobilismo voluto. Il waterfont prevede la chiusura del Lungomare, una rivalutazione del luogo, cosa che non viene mai fatta. Per fare ciò bisogna essere in grado di dire no a chi viene qui a chiedere di rendere edificabile un suolo".

Stesso discorso per la Pineta di San Francesco, abbandonata a un degrado sempre più mortificante: "Perché diventi un focolaio di vita - sostiene la pm - è necessario che tutta la zona venga ripensata, non vi sono autobus frequenti, non c'è riqualificazione e resta un luogo isolato, distaccato dal resto della città che poco a poco muore. Bisogna avere la visione della città - prosegue - come un corpo umano, tutto deve essere unito. Ciò avviene attraverso l'uso della tecnologia e l'uso della mobilità, razionalizzazione risorse, mezzi". Degrado e incuria poi portano necessariamente a uno sfilacciamento del tessuto sociale: "Se i cittadini non sentono la presenza delle istituzioni - avverte il magistrato - è evidente che possano diventare luoghi della criminalità. Già prima di candidarmi dissi che, nel caso diventassi sindaco, andrei ogni sabato in una scuola diversa a parlare ai ragazzi. Bisogna insegnare la legalità, farla diventare un valore".

Il magistrato prosegue dunque nel percorso di avvicinamento verso le elezioni di maggio, ma in città resta ancora l'eco delle Primarie del centrosinistra di domenica scorsa: "Quello che mi ha colpito di più - dice Digeronimo - è l'ipocrisia di un sistema che è pronto a gridare allo scandalo se perde il proprio rappresentante e che quando invece vince per pochi voti, subito dopo trasforma in un successo di popolo le stesse Primarie che aveva prima denunciato. E' una mistificazione. Significa che non c'è nemmeno il coraggio di dire e fare le cose giuste". Per la candidata sindaco, "Decaro è ora meno legittimato, perchè non sono state Primarie trasparenti ma opache, poiché è accaduto di tutto, sono state cambiate le regole in corsa. Domenica ho letto anche di sms che invitavano alla mobilitazione generale. Hanno dimostrato una grande debolezza e che quest'alleanza con Realtà Italia non fosse tale, ma un opportunismo politico da parte di qualcuno".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Digeronimo: "Ripensare San Girolamo, bisogna saper dire di no agli interessi"

BariToday è in caricamento