Domenica, 13 Giugno 2021
Comunali Bari 2014

Emergenza criminalità, Di Paola: "Serve più lavoro per i giovani". Olivieri: "Le ordinanze del sindaco non bastano"

I candidati di Impegno Civile e Realtà Italia a confronto sul tema della sicurezza in città

L’ultimo episodio in ordine di tempo è la rapina commessa ieri all’Ateneo di Bari, dove alcuni malviventi hanno fatto irruzione presso l’ufficio Economato e, dopo aver minacciato e aggredito una impiegata, hanno portato via 40mila euro. Una notizia che fotografa un'emergenza sempre più preoccupante, soprattutto sotto il profilo della microcriminalità. Il numero di furti d’auto e in appartamento cresce e la paura di una spirale inizia a serpeggiare tra i cittadini.

"Non si possono immaginare politiche della sicurezza senza politiche del lavoro", afferma Domenico Di Paola, candidato sindaco per Impegno Civile e Forza Italia e (pare, ndr) sempre più vicino ad un accordo con il Nuovo Centrodestra. "Più occupati vuol dire meno giovani per strada per i quali delinquere diventa l'unica prospettiva possibile -  continua - . Puntare sulla crescita e sullo sviluppo vuol dire indirettamente incidere anche sulla sicurezza di una città". Secondo l’ex amministratore unico di Aeroporti di Puglia, “far ripartire l'economia, dare una spinta all'edilizia, incentivare l'artigianato, favorire la nascita di nuove imprese sono gli interventi che non solo genereranno sviluppo, ma ridurranno furti, rapine e scippi”.

Sull’emergenza criminalità è intervenuto anche Giacomo Olivieri, leader di Realtà Italia, candidato alle primarie del centrosinistra del prossimo 23 febbraio: “La sicurezza urbana di Bari non può ridursi alle ordinanze, talvolta demagogiche, del sindaco o ai soli appelli al prefetto”. L’idea del presidente della Multiservizi in pectore è quella di siglare un patto tra Comune e cittadini, “perché la sicurezza è soprattutto questione di convivenza e di responsabilità”. “Anzitutto si deve rendere sicura la città con opere di riqualificazione urbana e di manutenzione, in un percorso che coinvolga direttamente i cittadini nell’elaborazione delle decisioni”, continua Olivieri. “Serve inoltre migliore coordinamento delle forze dell’ordine e deve essere maggiormente intensificata anche l’attività dei vigili urbani e la loro presenza sul territorio cittadino, prevedendo presidi fissi nei quartieri più popolosi”.

La campagna elettorale prosegue, ma di sicuro il tema della sicurezza dovrà occupare un posto centrale. Lavoro, pattugliamento del territorio e quartieri riqualificati renderebbero certamente la città un po’ meno permeabile all’azione della criminalità. Piaga difficile da estirpare, ma su cui cedere la difesa rischia di farci ripiombare in anni bui che nessuno ha voglia di ricordare.

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