Comunali Bari 2014

Municipio II, Campanella: "Decoro e sicurezza. La Rossani torni a splendere"

Il candidato sostenuto da Desirée Digeronimo guarda anche alla cultura e al sociale: "Intervenire in maniera decisa su parchi e giardini. Il decentramento? Non si può fare tutto in pochi mesi"

Cinquantacinque anni, esperto in organizzazione eventi, già consigliere per la circoscrizione Carrassi con i Verdi e la lista Emiliano, Francesco 'Ciky' Campanella è il candidato alla presidenza del Municipio 2 appoggiato dalle liste che compongono la coalizione a sostegno di Desirée Digeronimo sindaco, in vista delle elezioni del 25 maggio.

Il suo è un lungo percorso politico che la vede impegnata da tempo al servizio del quartiere. Dopo cinque anni di 'pausa', cosa l'ha convinta ad accettare la candidatura di Desirée Digeronimo? "Ho condiviso fin da subito le linee di indirizzo del suo programma di rilancio di Bari e dei suoi quartieri. E' una persona onesta e competente, un magistrato che da anni combatte la criminalità e la mafia. Può dare una svolta a questa città. E poi, un sindaco ci vorrebbe un sindaco donna, con la sua tenacia e sensibilità".

Il Municipio II raccoglie quartieri simili tra loro come Carrassi e San Pasquale, ma allo stesso tempo molto diversi, ad esempio Picone, Poggiofranco e Mungivacca, oltre a ruotare, in parte, attorno alla questione Rossani. Come conciliare esigenze così differenti? Il mio programma riguarda e rispecchia le nuove competenze dei Municipi, dallo sport, alla cultura, dai servizi sociali alla manutenzione del verde pubblico. Dobbiamo intervenire in maniera seria e decisa sui giardini e i parchi, ridandone decoro e sicurezza. Si può fare molto sulla viabilità e l'incremento dei park & ride, mentre per la raccolta differenziata, pur essendo indietro rispetto al resto della città, dobbiamo agire rapportandola all'urbanistica dei vari quartieri. Sulla Rossani, invece, l'idea è di farla tornare agli antichi splendori, senza aggiungere cemento, destinandola a un parco ad attività culturali e sportive".

Le chiedo in pillole un aspetto delle varie zone del Municipio che, secondo lei, andrebbe valorizzato. Cominciamo con Carrassi. "Una maggior tutela del verde pubblico e dei giardini, dopotutto è il quartiere della Caserma Rossani. Ci vorrebbe anche più sicurezza, attraverso un protocollo d'intesa da siglare con le Forze dell'Ordine, in modo da garantire tranquillità ai cittadini e soprattutto ai tanti anziani della zona".

Poggiofranco e Picone? "Sono due quartieri delle grandi potenzialità. In particolare, per Poggiofranco, vorremmo recuperare un'area comunale in via Redi che può essere attrezzata per i cani. Su Picone invece puntiamo a una maggiore cura all'arredo urbano e iniziative sociali nei giardini, a cominciare dal parco degli Aquiloni di via Devitofrancesco".

San Pasquale e Mungivacca? "Il primo è uno dei quartieri più vecchi di Bari ed è ad alta densità, nel secondo, invece, vi sono molti cantieri. A San Pasquale inoltre non vi sono tanti spazi, ma allo stesso tempo dobbiamo avviare una riqualificazione attraverso una pulizia più costante e l'implemento della qualità della vita".

Infine, cosa pensa del decentramento e dell'accorpamento deciso con l'istituzione dei Municipi? Quali i vantaggi e gli svantaggi? "Il decentramento a Bari, fino a questo momento, non è lo stesso avvenuto a Roma. Mi pare però giusto che non si possa trasferire direttamente le competenze in pochi mesi. Ci vuole un periodo di rodaggio per amministratori e impiegati. Questa consiliatura sarà propedeutica per avere, tra 5 anni, un decentramento completo e funzionante".

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