Comunali Bari 2014

Nasce il difensore civico della giustizia, l'iniziativa della lista "Giovani in movimento"

Il progetto, promosso dalla lista che sostiene la candidatura a sindaco di Desiree Digeronimo, nasce dall'idea di creare una commissione di garanzia per i cittadini

durante la conferenza stampa che ritrae da sinistra verso destra: la dott.ssa Carmela Santagada, l'avv. Roberto Varricchio, Desirèe Digeronimo e l'avv. Alfieri Zullino

È stato presentato questa mattina il "difensore civico della giustizia". Un progetto, inserito nel programma della lista "Giovani in movimento" che vede la creazione di una commissione formata da un magistrato in pensione, un professore in materie giuridiche e un privato cittadino soggetti a turnazione, istituita con il patrocinio del Comune di Bari.

Alla presentazione del difensore civico hanno preso parte la candidata sindaco al Comune di Bari, Desirèe Digeronimo, gli avvocati Roberto Varricchio e Alfieri Zullino e la dottoressa Carmela Santagada.

"Lo stato della giustizia e le problematiche correlate alla legalità rappresentano un costo per il sistema Paese Italia ed anche per i singoli comuni che si trovano ad affrontare le problematiche correlate alla gestione di questo settore nevralgico" spiega Roberto Varricchio.

Nasce da questa considerazione l'idea di istituire una commissione di garanzia per i cittadini, idea unica nel suo genere che sarà, almeno in una fase iniziale, gratuita. In seguito il servizio sarà offerto ad un costo politico.

"Il difensore civico della giustizia vuole essere un osservatorio sulla legalità che sia dalla parte dei cittadini" spiega Desirèe Digeronimo. Uno strumento quindi a favore e non contro la giustizia. "Istituire una commissione che possa in chiave democratica rappresentare anche la voce del popolo in relazione a tutta una serie di malfunzionamenti e di vizi della macchina della giustizia - continua Varricchio - non può che essere qualcosa di produttivo, in chiave futura per fomentare e per apportare dei correttivi necessari a tutto un sistema che ovviamente è un ganglio vitale per l'Italia".

"In epoca di crisi economica la giustizia dovrebbe ergersi ancor più a baluardo della democrazia. Invece negli ultimi tempi sta succedendo l'esatto contrario. I diritti dei giovani, dei cittadini comuni, delle classi svantaggiate sono sempre più negletti. Eppure la democrazia si basa fondamentalmente su due principi, il principio di uguaglianza e quello di legalità, riassunti nel brocardo la legge è uguale per tutti. L'istituzione della figura del difensore civico della giustizia va in questo senso, cioè ha la funzione di creare un organo fondamentalmente di vigilanza senza poteri impositivi e sanzionatori che si occupi di esporre per conto di qualsivoglia cittadino - dal più umile al più ricco - agli organi competenti del caso quelli che sono i malfunzionamenti che possono andare dalle lungaggini procedurali al diniego di giustizia, dalla corruzione spicciola al problema dei fascicoli che vengono persi nelle cancellerie o agli orari d'apertura degli uffici pubblici intesi sia come uffici amministrativi che giudiziari" conclude Varricchio.

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