Comunali Bari 2014

Tensione tra Ncd e FI, Di Paola: "Tutto si ricomporrà, per la vittoria serve coesione"

Intervista al leader di Impegno Civile: "Bisogna dare una chance di cambiamento a Bari. Sono in svantaggio di 7 punti? Mesi fa erano 20, vuol dire che sto facendo bene"

Ingegnere Di Paola, mancano due mesi al voto. Per alcuni osservatori finora è andata in scena una brutta campagna elettorale: molti rancori e pochi confronti. A circa 60 giorni dalle urne, qual è il suo giudizio?

"Non ricordo le altre campagne elettorali perché non ho mai fatto politica e mi risulta difficile fare confronti. Ammetto però che finora stanno prevalendo le frasi ad effetto, il modo con cui ci si veste, la battuta ironica quando in realtà dovrebbero emergere le differenze di fondo sul progetto di città. Io, con la presentazione del Rapporto 2014, ho inteso prendere questa strada analizzando le preoccupazioni e le aspettative dei cittadini baresi per il futuro. Di questo mi si deve dare atto".

Parliamo dell’attualità politica. In settimana è arrivato l'ok definitivo del Consiglio comunale alla delibera di adeguamento del Piano regolatore generale al Putt. Tra le altre cose si potrà tornare ad edificare nell’area di Punta Perotti solo all’interno di un piano di rigenerazione urbana condiviso e partecipato. Secondo lei ora cosa succederà?

"Mi sembra un provvedimento sibilino che dopo 10 anni ci fa tornare al punto di partenza. Se diventerò sindaco non deciderò da solo il da farsi, ma lo faremo insieme ai cittadini e ai soggetti economici presenti nel territorio. Più che il provvedimento di qualche giorno fa, ritengo di una inaudita gravità tutto l’iter che ha condotto all’abbattimento di Punta Perotti per fini puramente propagandistici".

I baresi cosa si devono aspettare sul lungomare sud? C’è il rischio di una speculazione?

"Non credo, perché ritengo si debba da subito affrontare il problema di una mancata riqualificazione di tutta quell’area oggi abbandonata.  Dobbiamo capire che le aziende edilizie fanno parte del sistema economico e produttivo della nostra città e con loro occorrerà discutere".
 
Ma sempre con piani di rigenerazione urbana condivisi con la cittadinanza.

"Certo, su questo siamo convinti anche noi. Ma non intravedo rischi speculativi anche perché lo stato delle’economia attuale non permetterebbe operazioni simili. Però mi consenta di dire che occorre iniziare a dialogare con le aziende che si occupano del mattone e non vederle come nemiche. Sono un asse centrale dello sviluppo e sarà importante strutturare un percorso di ascolto reciproco".
 
Capitolo Alleanze. Massimo Cassano è pronto a correre da solo ai Municipi. La sua coalizione sta vivendo una forte fibrillazione interna e le schermaglie tra gli alfaniani e Forza Italia sono all’ordine del giorno. Non crede che tutto ciò possa danneggiarla?

"Io penso che tutto si ricomporrà anche perché esiste ancora uno spazio per farlo. Ma non voglio essere trascinato in dispute partitiche, perché io ho deciso di candidarmi con il mio movimento ‘Impegno Civile’ che ha conosciuto il sostegno di una pluralità di forze da cui mi auguro possa giungere una forte coesione. Su questo non accetto deroghe. Penso che si possa trovare un accordo e che nessuno debba deviare dall’interesse comune che è quello di dare una chance di cambiamento a Bari".
 
Sondaggi: giorni fa ne uscì uno del Pd che la vedeva di 7 punti percentuali dietro ad Antonio Decaro. Le sue proiezioni quali sono?

"Qualche mese fa dissero che ero indietro di 20 punti, ora di 7: vuole dire che sto facendo molto bene. Sono numeri poco attendibili perché mancano due mesi e noi stiamo raccogliendo un forte sostegno in ogni quartiere che visitiamo. Sono fiducioso".

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