Mercoledì, 16 Giugno 2021
Comunali Bari 2014

Municipio II, Liantonio: "Non solo Rossani: lotta a ogni speculazione edilizia"

Il candidato presidente della lista Convochiamoci per Bari sceglie la strada del "riutilizzo del suolo pubblico", mettento l'accento su sociale, cultura e integrazione

Cinquantasei anni, insegnante di diritto ed economia in un liceo di Rutigliano, Luigi Liantonio, residente a Picone, con un passato da consigliere per la VI Circorscrizione con RIfondazione Cimunista, è il candidato della lista Convochiamoci per Bari (con Luigi Paccione sindaco) alla presidenza del Municipio II per le Amministrative baresi del prossimo 25 maggio

La vostra è una lista che vuole proporre, da un punto di vista più a sinistra rispetto all'amministrazione cittadina uscente, una nuova visione per la città. Come nasce il progetto 'Convochiamoci'? "Abbiamo provato a mettere insieme le forze sociali e di quella Sinistra che non vuole cedere ai poteri forti. Convochiamoci per ripartire e dare un cambio di rotta all'amministrazione. Il percorso è andato avanti e non vuole essere solo una lista elettorale ma guarda al futuro".

La nuova entità territoriale copre un'area molto vasta ed eterogenea. Quali sono i programmi di rilancio che intendete mettere in pratica? "E' diventato un mega- municipio. Tra le tante cose siamo molto interessati alla vicenda della destinazione della Rossani. E' il nostro primo obiettivo. Vorremmo farne un parco e un luogo del recupero della cultura. Anche gli stessi ragazzi che l'hanno occupata, rimproverano l'amministrazione di aver fatto poco o nulla. Combatteremo ogni intento speculativo e intendiamo batterci per il riuso del patrimonio pubblico, contro il consumo di nuovo suolo.

Le chiedo di elencarmi una priorità da affrontare per quartiere, cominciando da Picone e Poggiofranco. "Oltre ovviamente la situazione Rossani, dove potrebbe esserci anche la collocazione del nuovo Municipio oltre all'Accademia delle Belle Arti, ci sarebbe da pensare alla riqualificazione della zona Conservatorio. Stiamo cominciando a contestare il progetto di Bari Centrale: non ci convince molto e ci sembra troppo puntato verso la speculazione che interessa anche altre zone del quartiere. Su via Pappacena, ad esempio, stanno costruendo un conglomerato eccessivo che è andato praticamente a ridosso dell'asse Nord-Sud. Occorrerà trovare delle misure compensative, anche se il danno è difficilmente rimediabile".

San Pasquale e Mungivacca? "In queste zone puntiamo al recupero degli orti urbani e di reperti storici come Villa Giustiniani che potrebbe essere riadattata a usi sociali. Ci sono troppi luoghi abbandonati. Sembra assurdo lasciare così abbandonati luoghi di questo valore".

Carrassi? "Qui va fatto un grande lavoro sul sociale e sul riutilizzo di piccoli luoghi, trovando una collocazione degna alla Biblioteca che ha dovuto lasciare la Chiesa Russa. C'è bisogno di posti dove si possa creare socialità. Carrassi è anche un quartiere multietnico e cercheremo di trovare spazi e avvuare iniziative per combattere la discriminazione e la mancata integrazione".

Infine, secondo lei, a che punto siamo con il Decentramento? "Al momento i nuovi Municipi sono le vecchie circoscrizioni con pochi poteri. Siamo ancora abbastanza insoddisfatti e non lo consideriamo un vero e proprio decentramento. La costituzione della città metropolitana potrebbe dare una spinta importante, altrimenti resteremmo a metà strada.

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