Comunali Bari 2014

Marco Cornaro (Polo barese): “La zona industriale è un deserto e né Asi né Comune muovono un dito”

Il candidato sindaco sulla situazione di crisi delle aziende della zona industriale: "Molte ditte stanno chiudendo, tanti baresi restano senza lavoro ma nessuno si interroga sul perché"

"La nostra zona industriale, la seconda per estensione della dorsale adriatica, sta diventando un deserto eppure nessuno muove un dito. Molte aziende stanno chiudendo, tanti baresi restano senza lavoro ma nessuno si interroga sul perché, dando erroneamente per scontate le risposte. La crisi economica ha influito pesantemente sulle piccole e medie imprese, stritolate anche da una pressione fiscale soffocante e da una politica nazionale fallimentare. Ma a fronte di questo, cosa hanno fatto il Consorzio Asi e il Comune di Bari per tutelare il tessuto industriale e i lavoratori?". A porre l'interrogativo è Marco Cornaro, candidato sindaco del Polo Barese, lista civica indipendente.

"Il Consorzio Asi, lottizzato come avviene per tutte le municipalizzate della città, è sempre stato sordo alle istanze delle imprese", aggiunge Cornaro. "Parliamo di un carrozzone con circa 40 dipendenti che non è mai andato oltre il suo compitino: la gestione dei suoli e l'adempimento (discutibile) dei servizi primari, come la manutenzione e la viabilità. In questi anni non vi è mai stata l'ombra di una strategia per attrarre investimenti, gruppi di studio che mettessero in rete il patrimonio di conoscenze, dialogo tra le imprese per creare occasioni di crescita, attività di benchmarking per migliorare attraverso il confronto con altre realtà. Nello stesso programma di attività 2014-2016 (ci chiediamo quanto siano state realmente ascoltate le imprese), ci sembra non cogliere investimenti esplicitamente orientati in questo senso".

"La zona industriale oltre ad essere poco attrattiva, è abbandonata, trascurata, scarsamente illuminata, totalmente insicura e mal collegata con porti, reti viarie e ferroviarie. Manca persino una mensa interaziendale", continua il candidato sindaco del Polo Barese. "Per aprire un'azienda nella zona industriale, inoltre, bisogna fare i conti con una burocratizzazione pazzesca. Insomma il Consorzio Asi fa poco e male, il Comune, che pure fa parte del Consorzio Asi, se ne infischia".

"E se ci sono realtà che si propongono per dare un contributo costruttivo e propositivo, faticano ad essere ascoltate", conclude Cornaro. "È il caso dell'associazione "ImpresapiùImpresa", che racchiude 71 aziende della zona industriale e che dovrebbe essere inclusa nei tavoli di lavoro se non proprio nell'assemblea del Consorzio, al fine di dare voce e rappresentanza reale alle imprese. Una realtà che potrebbe potenziare l'attività del Consozio Asi, con ripercussioni positive per tutte le 750 aziende dell'agglomerato industriale di Bari-Modugno, e che resta a disposizione per avviare un dialogo sempre diretto con l'Ente. Ma il Consorzio ancora oggi lascia in attesa le aziende che chiedono azioni utili e rapide a gran voce. Con buona pace delle imprese che chiudono e dei dipendenti che restano disoccupati. Tanto è colpa della crisi economica".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Marco Cornaro (Polo barese): “La zona industriale è un deserto e né Asi né Comune muovono un dito”

BariToday è in caricamento