Martedì, 27 Luglio 2021
Comunali Bari 2014

Comunali, gli impegni di Miniello: "Come far ripartire la nostra città"

Il candidato sindaco di Nuova Era - Liberaldemocratici lancia la sua proposta per Palazzo di Città: "Welfare robusto, lotta alla criminalità, investimenti sulla cultura e sul rilancio del verde pubblico

Stefano Miniello, lei è il candidato sindaco per Nuova Era - Liberaldemocratici. Siamo oramai nell'ultima settimana di questa lunga campagna elettorale. Un appello finale agli elettori, riassumendo il vostro programma nello specifico. Cominciamo dal rilancio del commercio in città.

"La crisi purtroppo ha avuto un ruolo importantissimo nel mettere in ginocchio il settore. La mancata ripresa sta passando attraverso una gestione del problema non all'altezza della situazione. Il Comune avrebbe dovuto ridurre le tasse e fornire servizi a costi agevolati, con aperture di credito, attirando investimenti per far ripartire il lavoro e quindi far ritornare i soldi. Oltre a ciò, bisogna operare nel contrasto alla criminalità. Non si può pensare al commercio e all'artigianato senza che il sindaco e la giunta creino condizioni di legalità e di lotta a evasione e corruzione. 

Cosa intendete fare per il verde pubblico e le periferie?

"La rigenerazione urbana deve ripartire proprio dalle periferie. Dove c'è degrado urbanistico c'è degrado sociale. Per noi l' impegno primario è di puntare a uno sviluppo sostenibile con la creazione dei parchi, la manutenzione del verde esistente e le energie alternative per gli edifici privati. Dobbiamo anche convincere i baresi a prendere meno l'auto, per inquinare di meno, agevolando la mobilità sostenibile. In periferie come San Pio, San Cataldo, San Paolo, bisogna ripartire con il miglioramento delle opere pubbliche e la cancellazione dei passaggi a livello. La rigenerazione deve provvedere a recuperare le scuole, attualmente disastrate, e gli edifici in disuso che potrebbero essere utilizzati per strutture municipali dedicate alla cultura e ai cittadini. 

Un impegno per la mobilità sostenibile?

"Questo aspetto passa attraverso la riorganizzazione di un trasporto efficiente. A Bari non lo è, oltre ad essere costosissimo. Bisogna che il trasporto urbano si integri con quello degli altri 30 comuni che ruoteranno nella nuova città metropolitana. A Bari l'80% dei viaggiatori non paga il biglietto, In tutte le principali città c'è controllo decisamente maggiore con tornelli all'ingresso dei mezzi. Il Comune deve poi lasciare la gestione delle municipalizzate ai privati".

Questione sicurezza: cosa prevedete nel programma?

"Il sindaco, che siede al tavolo di concertazione co prefetto e forze di polizia, deve agire con altri attori per garantire alla città un livello di sicurezza decente. Non è possibile registrare episodi, come quello di due settimane fa, in cui un ragazzino è stato picchiato in piazza San Ferdinando da una banda di 16enni. Vogliamo contrastare duramente la delinquenza minorile e la criminalità organizzata, cominciando proprio dal pizzo. Quali imprese possono essere attratte nell'investire qui con questi problemi? La nostra azione però si concentrerà anche nella lotta alla devianza minorile, attraverso centri sportivi, culturali, le parrocchie. Dobbiamo togliere i ragazzi dalla strada e dalle grinfie della delinquenza".

La disoccupazione sta diventando una piaga sempre più difficile da debellare. Un impegno concreto?

"La situazione è drammatica, peggiorata negli ultimi 3 anni. Il futuro sindaco deve attrarre capitali per dare ossigeno alla piccola e media industria, per far ripartire l'economia. Dobbiamo creare le condizioni per farlo, altrimenti non vi saranno investimenti sul territorio".

Bari ha bisogno di cultura e investimenti nel settore: la sua opinione?

"Vorrei svegliarmi in una città dove ci sono importanti fermenti culturali, musicali, artistici, dov'è c'è gente nei musei, nelle gallerie, nelle librerie, come a Berlino, dove è difficile resistere al fascino di spulciare libri in locali fino a notte fonda. C'è chi dice che questo è solo companatico. Da uomo di cultura e di scienza sono invece convinto che possa creare posti di lavoro. La cultura è pane e strumento di formazione per i giovani". 

In ultimo, un impegno su welfare e lotta alla povertà

"In un momento di così grande dramma, di disagio e disoccupazione, le politiche sociali devono diventare ipertrofiche, lanciando una ciambella di salvataggio, sostenendo i più poveri e gli ultimi. Dobbiamo creare mense pubbliche e posti letto in dormitori pubblici. E' nostra intenzione costruire più alloggi popolari, ma anche piccoli appartamenti per le giovani coppie. Inoltre, pensiamo a un salario di cittadinanza e sussistenza per 400-500 famiglie disagiate. Le politiche sociali devono fornire facili accessi alle scuole materne, anche private parificate, con contributi diretti del Comune". 

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