Comunali Bari 2014

Municipio del Mare, Micunco: "Sto per la strada, dove la politica non c’è più"

Il candidato per Convochiamoci per Bari: "Occorre riportare la sinistra in questa città e noi vogliamo offrire un punto di riferimento ai delusi della giunta uscente"

Cinquantasette anni, sposato e papà di due figli. Di professione operaio. Nicola Micunco ha deciso di candidarsi alla presidenza del Municipio del Mare aderendo alla lista Convochiamoci per Bari.

Perché?
"La prima ragione è quella di riportare la sinistra in questa città. Usciamo da un governo che si è detto di sinistra, ma che è lontano anni luce da quello che la sinistra avrebbe dovuto rappresentare, penso ad esempio al basso grado di partecipazione con cui la giunta uscente ha amministrato. Noi vogliamo dare un riferimento a chi cerca sinistra in questa bruttissima campagna elettorale".

Stiamo chiedendo ai candidati un obiettivo programmatico per ogni quartiere. Lo facciamo anche con lei, partiamo con Madonnella…
"Ci sono tanti palazzi abbandonati, mi chiedo perché il Comune non accerti il perché di queste situazioni. Sarebbe bello se una parte di questi immobili venisse  data in gestione ad associazioni o messa a disposizione della pubblica utilità".

San Nicola-Murat?
"Sono nato a Bari Vecchia ed è una zona che rimarrà per sempre nel mio cuore. Dico però che in questi anni c’è stata una speculazione incredibile. Penso al piano Urban e ai tanti palazzi comprati con pochi soldi e poi rivalutati per effetto della riqualificazione dell’area. Vorrei realizzare uno sportello per aiutare i residenti della Città Vecchia ad orientarsi  nella gestione delle pratiche burocratiche finalizzate al restauro di immobili. In molti vorrebbero ricevere degli aiuti economici, ma districarsi tra pareri, carte bollate e perizie non è semplice. Il commercio va poi rilanciato soprattutto con la valorizzazione dell’artigianato locale, troppo sottovalutato da queste parti".

Libertà?
"Qui c’è un problema forte di delinquenza. Occorrono più vigili di quartiere e maggiori controlli perché molte strade, soprattutto la sera, diventano preda di delinquenti e teppisti. I residenti chiedono vigilanza e protezione".

Japigia?
"E’ una zona della città abitata da migliaia di persone eppure mancano i servizi per le famiglie. Non solo non c’è un numero di asili pubblici sufficiente, ma sono assenti  spazi dove i genitori possano far giocare i loro bambini. Servirebbero giardini attrezzati e luoghi di socializzazione per tutte le fasce d’età".

Torre a Mare?
"Il porticciolo andrebbe rivalutato e il quartiere deve essere un luogo capace di vivere anche d’inverno".

A prescindere dal risultato finale, si è dato un traguardo personale in termini di voti?
"Abbiamo iniziato un percorso politico per una nuova sinistra ed è per questo che ho accettato l’invito rivoltomi dal nostro candidato sindaco Luigi Paccione. Voglio stare tra la gente, perché solo chi vive la strada può comprendere i problemi".

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