Giovedì, 29 Luglio 2021
Comunali Bari 2014

Comunali, gli impegni di Paccione: "Bari va liberata da interessi speculativi"

Il candidato sindaco di Convochiamoci per Bari: "Per decenni un blocco conservatore ha frenato lo sviluppo della città. Idee per il lavoro? No alla Cittadella della Giustizia, sì alla riqualificazione di tanti contenitori abbandonati"

Avvocato Paccione, le chiediamo di siglare una serie d’impegni con i suoi elettori. Partiamo dal rilancio del commercio.

"Credo sia necessario utilizzare strumenti giuridici che fino ad ora sono stati tralasciati. Penso ai distretti  urbani del Commercio che devono essere costruiti incoraggiando la collaborazione tra istituzioni e soggetti privati, sfruttando la collocazione geopolitica di Bari: avamposto d’oriente, naturale approdo di merci e persone che possono aiutare la città a suggellare una volta per tutte la sua vocazione commerciale.
Sempre sul commercio vorrei aggiungere che l’idea di Mimmo Di Paola di costruire la Cittadella della Giustizia in spregio ai vincoli oggi previsti dal Piano Regolatore, non è solo una idea urbanisticamente folle ma è soprattutto un progetto che rischia di minare nel profondo il tessuto economico e sociale di una parte importante del quartiere Libertà che, con la chiusura dell’attuale Palazzo di Giustizia, subirebbe un danno economico importante a cui noi ci opponiamo con fermezza".

Un impegno per aumentare il verde in città.

"Prima occorre fare una premessa. La città in questi anni è stato sotto il ricatto di interessi corporativi urbanistici i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. Il territorio di Bari è governato da decenni da un blocco sociale conservatore che ha fatto della città un luogo di diritti individuali egoistici anziché di diritti collettivi, pensiamo all’edificazione di 350 appartamenti e 40mila metri cubi di edilizia commerciale su aree destinate a servizi per residenti. La nostra idea è quella del “consumo suolo zero”. Stop all’edificazione di palazzi che non rispondono ad esigenze abitative precise  e spazio alla messa in funzione di aree verdi di cui la nostra città è carente".

Un impegno per aumentare la mobilità sostenibile.

"Anzitutto la nostra idea è quella di costruire isole pedonali, soprattutto nel centro Murattiano, dove occorre proseguire con la chiusura al traffico di altre strade. Oltre ai Park and Ride è ora che la città si misuri con sperimentazioni innovative, penso al car sharing e al modello già seguito a Milano. Penso anche al bike sharing, per il quale occorre costruire una collaborazione tra Comune e aziende che lavorano nel ramo ciclistico per gestire al meglio il servizio".

Un impegno per generare occupazione e lottare contro la microcriminalità.

"Sono due questioni intrecciate tra di loro. La lotta alla malavita organizzata non passa attraverso  una militarizzazione del territorio, ma mediante la diffusione di saperi e intelligenze. Occorre favorire l’incontro tra questo mondo e quanti ne sono stati allontanati, utilizzando il patrimonio di creatività di cui la città dispone. Sull’occupazione siamo lontani dall’idea di Mimmo Di Paola, il quale finge di farsi paladino dei lavoratori parlando della costruzione della Cittadella della Giustizia capace, a suo dire, di generare occupazione per tremila persone, senza considerare che si tratterebbe di cementificare 30 ettari di suolo agricolo in violazione del Piano Regolatore. Noi siamo per la rifunzionalizzazione sociale dei tanti contenitori pubblici vuoti che attendono di essere rimessi a nuovo. Siamo anche per una cittadella del lavoro che rilanci la zona industriale, così come affermato di recente dal segretario provinciale della Uilm Franco Busto. Quando si parla di lavoro, dobbiamo anche soffermarci sui diritti. Per questo vorrei che a Bari fosse istituito un osservatorio per la tutela dei diritti dei lavoratori, in modo da vigilare contro ogni forma di sfruttamento a partire da quelle subito dai tanti migranti che giungono in città".

Capitolo cultura.

"Questo è un tema che riveste un ruolo apicale nel nostro programma. E’  in cima alla nostra visione di Bari proprio perché la consideriamo chiave di volta della sua rigenerazione. Il nostro impegno sarà quello di diffondere le culture senza pregiudizi di classe. Nel merito vorrei che il teatro Petruzzelli, insieme al Piccinni, sia un luogo capace di vivere ogni giorno dell’anno e di portare i suoi capolavori artistici anche nei quartieri periferici della città. Riteniamo che Bari debba dotarsi di un museo di arte contemporanea da collocare non nel teatro Margherita, ma nella ex caserma Rossani o in uno degli spazi pubblici oggi abbandonati. L’idea del sindaco Emiliano di siglare un accordo con la Fondazione Morra non la riteniamo idonea, perché declina l’offerta culturale di Bari trasformandola in una provincia di Napoli. Voglio sottolineare come in città si avverta il bisogno di assumere un impegno preciso anche per ciò che riguarda l’emersione dei talenti presenti nel mondo dell’editoria. Una sottolineatura la vorrei rivolgere anche ai tanti giornalisti che continuano a lavorare in contesti difficili e spesso con un salario offensivo della loro dignità".

Infine, un impegno contro la lotta alla povertà che cresce giorno dopo giorno.

"Su questo il nostro impegno è quello di realizzare un centro di ascolto permanente nei vari quartieri della città, per monitorare le esigenze e offrire risposte veloci ai bisogni di chi è più povero. Dobbiamo uscire dall’istituzionalizzazione del degrado che favorisce la formazione di progetti consegnati a cooperative  di cui spesso non si riconoscono i risultati. Noi vogliamo favorire il volontariato che nasce dall’attivazione solidale e spontanea di migliaia di persone, che io considero rappresenti la parte sana e bella della città.   Ma non possiamo permettere di delegare l’aiuto al prossimo solo alle parrocchie, serve una mobilitazione generale che sappiamo esistere e che deve essere messa a valore.  E’ un po’ il senso della nostra proposta perché  la rigenerazione dell’azione politica non può che passare attraverso il protagonismo degli elettori e dei cittadini che decidono di impegnarsi per il bene comune".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Comunali, gli impegni di Paccione: "Bari va liberata da interessi speculativi"

BariToday è in caricamento