Martedì, 27 Luglio 2021
Comunali Bari 2014

Caso Diomede, Paccione: "Anna Esperanza vittima di una doppia ingiustizia"

Il candidato sindaco di Convochiamoci per Bari interviene sul caso della 22enne candidata in una delle liste a sostegno di Antonio Decaro, figlia di un pregiudicato: "Vittima di chi la attacca, ma anche di chi la usa strumentalmente"

"Io ritengo che Anna Diomede sia vittima di una doppia ingiustizia". Anche Luigi Paccione, candidato sindaco di Convochiamoci per Bari, interviene nel dibattito sulla candidatura della 22enne, figlia di un pregiudicato, in corsa per il Consiglio comunale nella lista "Semplicittà", guidata dall'assessore uscente Elio Sannicandro, che sostiene Antonio Decaro.

La prima ingiustizia, dichiara Paccione in una nota "proviene dai candidati che l’attaccano per meri fini elettoralistici e che si dimostrano a  completo digiuno dei principi dello Stato di diritto e della civiltà giuridica repubblicana. Io non conosco Anna Diomede. So solo, da quel che leggo sulla stampa, che è una parrucchiera di 22 anni figlia di un uomo condannato per gravi reati che ha espiato la sua pena. Io dichiaro di difendere il diritto repubblicano di Anna a candidarsi per l’elezione nel Consiglio comunale della città di Bari. Questa donna non deve pagare, per un orrendo e primitivo diritto transitivo, le colpe di cui si è macchiato il suo genitore. Chi vuol negare ad Anna Diomede il diritto di elettorato passivo si pone fuori dal perimetro della Carta Costituzionale della Repubblica italiana e utilizza strumentalmente questa triste vicenda per biechi fini di convenienza e di immagine politica. Il rigoroso rispetto dei principi costituzionali rappresenta la bussola del nostro comportamento politico,mentre le condanne confezionate sulla base di teoremi lombrosiani o di un certificato di famiglia non appartengono alla nostra civiltà giuridica".

"Ma - sottolinea Paccione - c’è un secondo livello di ingiustizia. La vicenda di persone come Anna va inquadrata all'interno del diffuso malcostume partitico di corredare la candidatura a sindaco con molteplici liste di dubbia caratura politica, fatte al solo scopo di raggranellare voti mobilitando cerchie parentali e amicali dei singoli candidati. Questo meccanismo tenta di nascondere l’assenza di un vero progetto politico, sicché la competizione elettorale diventa caotica caccia al voto anziché nobile confronto di idee. Accade così che le tante liste che sostengono il singolo candidato sindaco vengono affastellate di persone le più varie, inserite solo perché ritenute capaci di catturare consensi a prescindere dal loro impegno politico o sociale e senza alcuna verifica di coerenza con elementari criteri etici o anche solo di opportunità politica. Decaro - Di Paola e, su scala minore, Digeronimo sorreggono la loro candidatura con molteplici liste. Tredici per Decaro, dieci per Di Paola e quattro per Di Geronimo. Questo è il vero problema. L’assenza della politica viene maldestramente nascosta sotto il tappeto delle plurime formazioni di supporto".

"Anna Diomede, giovane proletaria, avrebbe dovuto formarsi all’azione politica per la protezione del bene comune anziché essere lanciata senza paracadute in un’arena di moralisti pronti a sbranarla per via della storia criminale del di lei padre. Noi - conclude Paccione - siamo estranei a quest’arena e a queste logiche e dichiariamo a gran voce “Nessuno tocchi Anna”, sia contro chi l’attacca sia contro chi la usa strumentalmente".

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