Comunali Bari 2014

Comunali, Palmisano con SeL: "Con me anche il Manifesto per Bari"

Il sociologo accetta l’invito del partito di Vendola: "Non sono spaventato dalla debolezza della sinistra, quanto dalla forza della destra". Municipio Carrassi? "Mi sarebbe piaciuto cimentarmi con la presidenza, ma fa niente"

Leo Palmisano, alla fine ha deciso di candidarsi con Sinistra, ecologia e Libertà (SeL). Il progetto di una lista civica espressione del Manifesto per Bari si è arenato?

"Si è arenato di fronte alla difficoltà di ricostruire un rapporto sinergico tra diverse forze laiche della coalizione, tuttavia resta la prospettiva politica successiva e l’idea di mantenere vivo il percorso di Manifesto per Bari convogliando il nostro consenso e le nostre idee nel contenitore elettorale di SeL".

Come costruirà la sua campagna elettorale? E che in modo il gruppo del Manifesto sarà di supporto?

"Sarà una campagna a costo zero, di grande dialogo con le cittadine e i cittadini e di inchiesta, di denuncia e di diffusione di idee. Faremo incontri, come abbiamo sempre fatto, e racconteremo la città del Lavoro e della Disoccupazione, la città del crimine e della convivenza civile, dei giovani e degli anziani, delle donne e delle ferite delle donne. La nostra campagna sarà un racconto nel racconto del nostro percorso. Un bel racconto sostenuto da tutta la squadra di Manifesto per Bari, dentro il racconto di SeL".

Campagna elettorale 2014: sui Municipi nessuna riflessione programmatica, ma solo Manuale Cencelli d’annata e punte di trasformismo. Poca partecipazione, molta filiazione. Qual è il suo giudizio finora?

"Qualcuno aveva fatto il mio nome su Carrassi e Poggiofranco, e mi sarebbe piaciuto, lo dico con onestà. Ma fa niente. L’importante è che non si regali anche quel municipio alla destra. Mi auguro che questi candidati portino avanti tutta la coalizione, compresa la sinistra, altrimenti non si va molto lontano".

SeL in questi anni ha perso consenso a livello territoriale. E nell’ultimo congresso è uscito con una spaccatura chiara rispetto il posizionamento europeo. Teme effetti negativi a livello amministrativo?

"Penso che tutta la sinistra italiana abbia bisogno di rinascere, l’ho anche scritto nel mio pamphlet Palombella Rotta. Io ho un percorso individuale orientato da sempre a quei valori che traggono ispirazione dal lavoro. Non c’è sinistra se non c’è una forte attenzione ai lavori, all’impresa sana, alle persone, al welfare, alla scuola. Non sono spaventato dalla debolezza della sinistra, ma dalla forza della destra".

Tre punti chiave del suo programma. Meglio tre impegni che si sente di assumere davanti al suo elettore…

"L’organizzazione delle cittadine e dei cittadini nella ricerca di sicurezza e di lavoro, penso di esserne all’altezza. Sostenere la costruzione di servizi per i giovani e per gli studenti, magari dentro spazi come il The Hub e la Rossani. Dare un senso alle solitudini diffuse orientando le politiche verso la comunità, quindi preoccupandomi dell’accesso alla cultura, alla scuola e della loro fruizione attiva, mai passiva, coinvolgendo gli anziani baresi in un percorso virtuoso di invecchiamento attivo e sano".

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