Mercoledì, 28 Luglio 2021
Comunali Bari 2014

Preferenze, Lacarra trionfatore nel Pd. Finocchio primo in Forza Italia. Flop per Mario Ferorelli. Solo decima fila per Sel

L'ex assessore ai Lavori Pubblici primo avanti a Pasquale Di Rella. Prova non brillante per Anna Tamborrino (18esima). Eletto Pietro Petruzzelli. In Forza Italia, Finocchio si conferma. Dietro di lui Romito e Melini. Schittulli supera Ncd. Sinistra ecologia e Libertà incorona Introna ma raccoglie solo il 3,21% dei consensi

Marco Lacarra

Antonio Decaro stacca Mimmo Di Paola e s’invola verso il ballottaggio. Un risultato che non lascia scampo a diverse interpretazioni. Oltre venticinquemila  voti di differenza segnano un solco tra le due coalizioni. Raffele Fitto, dominus incontrastato delle preferenze europee, sembra non abbia indovinato neanche questa volta il candidato sindaco del centrodestra. Dopo Luigi Lo Buono e Simeone Di Cagno Abbrescia, anche l’ex amministratore unico di Aeroporti Mimmo Di Paola non pare abbia fatto breccia nel cuore dell’elettorato conservatore barese.

Una frattura storica, quasi antropologica se pensiamo che la destra barese era considerata uno dei capisaldi del conservatorismo classico italiano. Quattordici punti percentuali di distacco non lasciano scampo a scuse e per la destra ricompattarsi sarà complesso. In politica mai dire mai, ma in quindici giorni Di Paola dovrà affrontare un percorso tutto in salita, dove dovrà mettersi alla caccia di quel 33% di baresi che domenica scorsa ha deciso di rimanere a casa. Ma pensare di catturare quel voto con il ballottaggio è un percorso arduo, per non dire impossibile.  Per Decaro si tratterà di corroborare quanto già fatto, magari richiamando Renzi in Puglia per una ulteriore incoronazione a furor di popolo.  Ma per il neo deputato barese il valore di questo primo turno è molto di più di una mezza vittoria.

Capitolo preferenze. Nel Partito Democratico (primo partito con oltre 19mila voti) grande risultato per  l’assessore uscente  ai Lavori Pubblici Marco Lacarra e l’ex presidente del consiglio comunale Pasquale Di Rella, che rispettivamente hanno raccolto 2011 e 1830 voti. Pietro Petruzzelli viene scavalcato da Michelangelo Cavone per 13 voti, ma il suo posto in aula è assicurato con 1483 voti. Prova non brillante per il segretario cittadino Anna Tamborrino, che alcuni osservatori davano tra  le prime posizioni. Per lei solo diciottesima posizione con 650 preferenze. Il commerciante Christian Bergamasco raccoglie 168 voti ed è terzultimo in classica preferenze. Débâcle per Marco Emiliano, che raccoglie solo 447 voti.

Secondo partito è Forza Italia con 13mila voti.  Il più suffragato è Pasquale Finocchio con 1271 preferenze. Segue Pasquale Romito con 1156. Terza Irma Melini con poco più di mille voti. L’ex capogruppo dell’opposizione a Madonnella quindi viene eletta avendo superato Michele Picaro e Vincenzo De Martino per poche decine di voti.

Il terzo partito è “Decaro per Bari” dove Nicola Sciacovelli e il consigliere uscente Angelo Tomasicchio si segnalano come i più suffragati. Quarta fila per il Movimento 5 stelle, con il 7,52% delle preferenze. I baresi che avevano scelto Grillo per le Europee sfioravano il 26% del totale, ma oltre il 19 percento ha deciso di trasferirsi altrove nel momento in cui ha cambiato scheda.   Ottima prova per la Lista Schittulli in quinta posizione con il 7,45 dei consensi. In cima alle preferenze c' è la fedelissima del presidente della Provincia,  Anna Maurodinoia che ha raccolto oltre 3mila preferenze.

Solo sesta  fila per il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, che in molti davano per lanciato in una sorta di testa a testa con Forza Italia. In totale hanno raccolto poco più di 11mila voti. Primo Vito Lacoppola (ex Puglia prima di tutto) con 1504 preferenze, segue Romeo Ranieri con circa 1330 voti. Per Mario Ferorelli risultato da dimenticare: 281 consensi e diciottesimo posto in classifica. Settimo posto per la seconda lista civica di Decaro che ha superato Realtà Italia di Giacomo Olivieri con quasi 2mila voti di distacco. Per la lista civica ottima prova per Michele Caradonna (789 voti) mentre tra i candidati di Realtà Italia spicca Giuseppe Di Giorgio con 1522 voti.

Nono posto per la lista “Impegno Civile” di Domenico DI Paola, a testimonianza di come neanche il contenitore ideato dall’ex amministratore di Adp sia riuscito a trainare un consenso che andasse al di là dei confini partitici. Brutta performance per Sinistra Ecologia e Libertà. Dopo la sconfitta di Gano Cataldo, segretario regionale di Sel superato dalla rifondarola Eleonora Forenza nella corsa per un posto a Strasburgo, il partito di Vendola si colloca solo in decima posizione con il 3,21% dei consensi. Primo indiscusso è Pierluigi Introna con 981 voti. Secondo l’assessore alle Politiche Giovanili uscente, Fabio Losito che raccoglie 567 preferenze. Terzo Massimo De Toma (463) che supera  Leo Palmisano. Fratelli d’Italia raccoglie il 2.8% dei consensi, con Filippo Melchiorre che riesce a superare l’asticella dei 1000 voti, ma nel complesso deve fare i conti con una prova molto al di sotto delle attese.

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