Giovedì, 24 Giugno 2021
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Cataldo (Sel): "Ha vinto la buona politica, ma ora puntiamo sulle idee"

Il segretario regionale di Sinistra ecologia e Libertà respinge le polemiche sul basso grado di mobilitazione del partito alle primarie: "Abbiamo sollecitato tutti i nostri militanti, c'è chi ha violato le regole; ora serve costruire un programma vincente"

"E’ la vittoria della buona politica". Il segretario regionale di Sel, Gano Cataldo, commenta così il risultato della vittoria di Antonio Decaro alle primarie del centrosinistra. Consultazioni che saranno ricordate più che per le polemiche legate al possibile inquinamento del voto che per l’onda di entusiasmo che ha generato. "Abbiamo messo in campo, al fianco di Antonio, l'idea di una città orgogliosa, capace di ridefinire la propria identità e di investire sulle migliori energie. E i cittadini hanno condiviso il percorso di innovazione indicato", continua Cataldo. Che però non nasconde i timori per quello che è successo ieri davanti ai seggi. "Occorre fermarsi per comprendere che la strada del centrosinistra non possa essere condizionata da chi preferisce i voti alle idee, ma su questo occorre un serio d’impegno di tutti".

A quanti criticano Sinistra ecologia e Libertà per aver scarsamente mobilitato i suoi militanti, Cataldo risponde che "non è vero". "Siamo una formazione piccola ma ci siamo spesi dal primo minuto per la candidatura di Antonio Decaro definendola come la migliore e attivando iscritti e simpatizzanti, si farebbe bene ad evitare polemiche ed iniziare ad avviare una campagna elettorale forte e convincente".

"La strada giusta è quella che l’intera coalizione deciderà di assumere, - prosegue Cataldo - . Dobbiamo dare fare una campagna elettorale dove siano chiari i punti di rottura; noi riteniamo che l’assetto del territorio e la cultura siano due elementi fondamentali per costruire una nuova visione della città".
 
Dopo le tante polemiche, Giacomo Olivieri e Antonio Decaro devono continuare uniti? "Lo deciderà la coalizione – conclude il segretario regionale di SeL -. Prima delle primarie si era detto che non sarebbero valsi i manifesti 6X3 e il telemarketing eppure c’è qualcuno che ha deciso di trasgredire le regole. Ora dobbiamo fermarci, discutere  e concordare il programma, ma con molta chiarezza per continuare a camminare sulla strada giusta".

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