Martedì, 3 Agosto 2021
Comunali Bari 2014

Elezioni comunali, Petruzzelli: “Il centrosinistra vuole perdere, io no!”

Il candidato sindaco non le manda a dire: "Secondo una bozza di regolamento sarebbero necessarie 500 firme per candidarsi con il Pd: una assurdità politica se pensiamo che gli iscritti sono 750"

“Probabilmente il centrosinistra ha deciso di perdere le elezioni, io no!”. Pietro Petruzzelli non usa mezzi termini per definire la bozza di regolamento delle primarie che sarà discussa lunedì pomeriggio tra i tutti rappresentanti dei partiti che attualmente sostengono la giunta di Palazzo di Città. Un dispositivo di regole che, a suo parere, rischia di ostacolare l’organizzazione delle consultazioni per la scelta del futuro candidato sindaco. “Apprendo che per candidarsi sindaco con il Pd sarebbero necessarie le firme di 500 iscritti: un’assurdità perché se i tesserati nel 2012 sono 750 è evidente che il candidato non potrà che essere una sola persona”.

Secondo il consigliere comunale che ha deciso di lanciarsi nella corsa a sindaco, nella bozza di regolamento sarebbe prevista una seconda modalità per candidarsi . Questa consisterebbe nel raccogliere le firme di 2000 cittadini. “E’ un opzione che non mi trova in difficoltà, ma ciò non mi permetterebbe di concorrere con il partito per il quale ho speso anni di attività politica”, commenta Petruzzelli. Che poi paragona la sua situazione a quella vissuta dal sindaco di Firenze Matteo Renzi nelle scorse primarie: “Ora capisco cosa significhi avere contro la burocrazia di un partito, anziché dibattere sulle regole che potrebbero escludere candidati, avremmo dovuto lanciare da subito una proposta di cambiamento della città”. L’idea dell’attuale consigliere comunale è quella di interrompere l’empasse avviando da subito un laboratorio di partecipazione: “Basta con i tatticismi, io vorrei che da subito il Pd avviasse un cantiere dove associazioni, gruppi informali e cittadini che si riconoscono nel centrosinistra, possano avviare una discussione ragionata sul futuro della città”.

A questo proposito sono diverse le realtà che si stanno mobilitando al di fuori dei partiti. Giovedì prossimo, ad esempio, è stata convocata presso la Cittadella della Cultura un’assemblea indetta da Maria Laterza per rilanciare il dibattito sulle urgenze programmatiche della città, a partire dalla cultura. In campo c’è anche Alba, il nuovo soggetto politico che a giugno scorso organizzò una due giorni di lavoro per costruire un programma di idee e proposte a servizio di una “alternativa politica” .

“Io sarò ovunque ci sarà uno spazio di condivisione e ragionamento sulla città”, afferma Petruzzelli. “Non dovremmo perdere tempo a discutere di regole, ma di città”, prosegue il consigliere comunale del Pd. “Nel sedia rossa tour ho incontrato quasi quattromila persone che mi hanno descritto le problematiche di una città che è cresciuta, ma che non ha voglia di rimanere indietro per colpa di alcuni atavici problemi come ad esempio il degrado urbano, igiene e la sicurezza”.

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