Comunali Bari 2014

Comunali, le proposte dei candidati sindaco sull'occupazione

MARCO CORNARO (POLO BARESE) - "Le risposte sono quelle che danno opportunità di lavoro ai cittadini. Possiamo individuarle nella creazione di un'industria del turismo. E' una gravissima colpa delle amministrazioni passate perché questo settore è rimasto un servizio bassissimo ai visitatori. Noi non possiamo permetterci il lusso di non sfruttare le nostre potenzialità. Il turista da noi non si ferma più di un giorno. Quindi si potrebbe riqualificare la costa con la creazione di attività e porti turistici, l'insediamento di attività commerciali. Inoltre, per la zona industriale, crediamo sia utile l'eliminazione del consorzio Asi, per attrarre investimenti dall'estero e dall'Italia". - Leggi l'intervista

ANTONIO DECARO (CENTROSINISTRA) - "Il Sindaco non può dare lavoro. Può solo creare delle opportunità. La mia strategia per crearle è duplice. Innanzitutto, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, è necessario far sentire l'amministrazione vicina a chi ha perso il lavoro o vive un momento di disagio, che diventa inevitabilmente anche psicologico. Per questo, oltre al reddito di cittadinanza per circa 400 baresi che in cambio delle loro attività riceveranno un compenso di 400€ al mese, istituiremo anche la banca dei piccoli mestieri. L'idea di città che ho in mente, poi, deve guardare all'innovazione perché è il vero volano del cambiamento. Dobbiamo utilizzare la città come se fosse un laboratorio vivente per dare l'opportunità a chi vuole innovare di farlo, di sperimentare. Nei primi 100 giorni approveremo il regolamento per affidare per tre anni gratuitamente immobili dismessi alle giovani start up. Nella Manifattura tabacchi realizzeremo la casa dell'innovazione sociale e attueremo una strategia di specializzazione produttiva: in concreto vogliamo puntare sulle nostre filiere più competitive per rendere delle eccellenze.
Infine, dovremo puntare sulla nostra più grande risorsa: il mare. La riqualificazione della costa nord e sud produrrà economia urbana (piccoli bar e attività connesse) e il Porto, invece, sarà un importante nodo logistico con ASI e interporto per arrivare a un sistema produttivo complessivo. Il turismo a Bari è il turismo in Puglia, perché  la città deve diventare un vero e proprio HUB turistico per grandi eventi e trasporti, per poi spostarsi nel resto della regione". - Leggi l'intervista

DESIREE DIGERONIMO (LISTE CIVICHE) - "Possiamo reagire alla crisi attraverso una sinergia tra ente pubblico, università, mondo del volontariato e terzo settore al fine di creare nuove opportunità lavorative. Dobbiamo rilanciare le arti e i mestieri e il Comune, oltre a recuperare immobili inutilizzati per destinarli a start-up, deve dotarsi di strumenti utili come un polo informatico per l'incrocio di domanda e offerta e uno sportello unico per consulenze professionali".  - Leggi l'intervista

MIMMO DI PAOLA (CENTRODESTRA) - "E' la prima emergenza della città. Nonostante il sindaco non possa risolvere direttamente l'epidemia della disoccupazione, può intervenire con azioni che favoriscano l'economia e creare un circuito virtuoso che rimetta in moto anche il mondo del lavoro. Più volte ho detto che tra i primi atti da sindaco io sottoscriverò il contratto con la Pizzarotti per la cittadella della giustizia rispondendo così a due emergenze della città: il lavoro (l'apertura del cantiere darebbe occupazione ad almeno 3000 persone) e una sede adeguata agli operatori della giustizia che da anni aspettano risposte. Favorirò, inoltre, la semplificazione di tutti i procedimenti autorizzativi che rallentano e molto più spesso scoraggiano chi vuole " intraprendere" e fare impresa". - Leggi l'intervista

STEFANO MINIELLO (NUOVA ERA - LIBERALDEMOCRATICI) - "La situazione è drammatica, peggiorata negli ultimi 3 anni. Il futuro sindaco deve attrarre capitali per dare ossigeno alla piccola e media industria, per far ripartire l'economia. Dobbiamo creare le condizioni per farlo, altrimenti non vi saranno investimenti sul territorio". - Leggi l'intervista

LUIGI PACCIONE (CONVOCHIAMOCI PER BARI) - "Sono due questioni intrecciate tra di loro. La lotta alla malavita organizzata non passa attraverso  una militarizzazione del territorio, ma mediante la diffusione di saperi e intelligenze. Occorre favorire l’incontro tra questo mondo e quanti ne sono stati allontanati, utilizzando il patrimonio di creatività di cui la città dispone. Sull’occupazione siamo lontani dall’idea di Mimmo Di Paola, il quale finge di farsi paladino dei lavoratori parlando della costruzione della Cittadella della Giustizia capace, a suo dire, di generare occupazione per tremila persone, senza considerare che si tratterebbe di cementificare 30 ettari di suolo agricolo in violazione del Piano Regolatore. Noi siamo per la rifunzionalizzazione sociale dei tanti contenitori pubblici vuoti che attendono di essere rimessi a nuovo. Siamo anche per una cittadella del lavoro che rilanci la zona industriale, così come affermato di recente dal segretario provinciale della Uilm Franco Busto. Quando si parla di lavoro, dobbiamo anche soffermarci sui diritti. Per questo vorrei che a Bari fosse istituito un osservatorio per la tutela dei diritti dei lavoratori, in modo da vigilare contro ogni forma di sfruttamento a partire da quelle subito dai tanti migranti che giungono in città". - Leggi l'intervista

GIACOMO PETRELLI (ALTERNATIVA COMUNISTA) - "Noi  diciamo: se invece di finanziare uno per fare profitto,  utilizzassimo questi soldi per fare in modo che i lavoratori gestiscano i mezzi di produzione allora potrebbe essere una bella idea. Ad esempio vediamo che in altre parti del mondo, come in Argentina,  molte fabbriche autogestite non solo continuano a produrre, ma riescono a mantenere inalterati i livelli di occupazione". - Leggi l'intervista

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