Comunali Bari 2014

Comunali, Schittulli giura fedeltà a Di Paola. Decaro: “Mettere in discussione un candidato è il peggiore spettacolo”

Fratelli d'Italia rinvia le consultazioni con la base e l'oncologo barese scaccia ogni ipotesi di sostituzione in corsa del candidato del centrodestra. Ma l'accordo sui Municipi non c'è

Il segno più inequivocabile del caos regnante del centrodestra è lo slittamento di una settimana delle consultazioni interne a Fratelli d’Italia per decidere cosa fare alle prossime amministrative.

Le tensioni interne alla coalizione, con Massimo Cassano che sbatte i pugni sul tavolo pur di incassare due presidenze municipali e Forza Italia che non vuole sapere di lasciare campo aperto ai desiderata degli alfaniani, stanno smuovendo un’aria che si fa sempre più pesante.

Ieri Francesco Schittulli,  richiamato da Fitto per valutare una sua candidatura in sostituzione a quella di Di Paola, ha ribadito che non ne vuole sapere di affrontare in corsa la campagna elettorale e ha giurato fedeltà all’ex amministratore unico di AdP. "Le recenti ed  infondate notizie circolate sulla stampa mi inducono a chiarire ancora una volta che non ho intenzione di candidarmi alla carica di sindaco di Bari, come del resto annunciato ufficialmente mesi fa. Sono grato a chi in buona fede mi ritiene degno di un ruolo tanto importante e delicato, tuttavia, ho la sensazione che nelle ultime ore il mio nome sia stato strumentalizzato. Questa strumentalizzazione è destinata a fallire".
 
In realtà i ben informati affermano che Schittulli non abbia voglia di candidarsi soprattutto per non mettere a repentaglio la candidatura alle prossime elezioni regionali. Sebbene Di Paola continui la sua campagna elettorale, i nodi devono essere ancora sciolti. La partita dei Municipi ha tutta l’aria di essere complessa, anche perché s’inserisce nella lotta al vertice del feudo barese tra Massimo Cassano e Raffaele Fitto. La querelle continuerà ancora per giorni, nel frattempo il candidato del centrosinistra, Antonio Decaro, soffia sul fuoco intervenendo sulle diatribe interne alla coalizione: “Litigare per logiche interne e spartizioni di potere, mettere in discussione un candidato a due mesi dalle elezioni è il peggior spettacolo che la politica possa offrire alla città in questo momento”. “È triste vedere come certi elementi della politica barese, e non solo, non imparino mai. Non è così che si fa un servizio alla comunità, ma discutendo di programmi e di futuro”, conclude il neodeputato barese del Pd lanciato nella successione ad Emiliano.

Mimmo Di Paola prosegue la sua corsa, di sicuro non mollerà la presa sulla sua candidatura. Il solco è tracciato e l’establishment del centrodestra dovrà capire se vorrà giocarsi la partita delle comunali o condannarsi ad un sconfitta (la terza consecutiva, ndr) frutto della divisione interna.   

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