Comunali Bari 2014

Comunali, nei sondaggi in vantaggio Decaro. Ironico Di Paola: "Solo di 7 punti?"

Secondo alcune proiezioni del Pd, Decaro sarebbe in vantaggio di 7 punti su Di Paola. Dall'entourage dell'ex amministratore di AdP: "Non si cita una fonte e si parla di brandelli di sondaggi, cose mai viste". Intanto continua la difficile costruzione delle liste

L’entourage del candidato di centrodestra Domenico Di Paola non si sbottona, ma non nasconde un certo fastidio. I sondaggi fatti filtrare dal Partito Democratico sul possibile risultato elettorale vedrebbero Antonio Decaro in vantaggio di sette punti percentuali sull’ex amministratore unico di AdP (43 contro 36). “Non si cita una fonte, non viene indicata la società incaricata dello studio e si parla di brandelli di sondaggi, una cosa mai vista”, sottolineano alcuni esponenti vicini al candidato di centrodestra alla lettura della notizia apparsa oggi sui  alcuni giornali e per la quale affermano di “non avere alcun timore”.

"Riesce difficile commentare se non con estrema ironia quei brandelli di sondaggi citati da alcune testate giornalistiche locali, tra l’altro senza alcun riferimento a committenti, soggetti attuatori e criteri utilizzati, come espressamente previsto dalle normative vigenti in materia, stabilite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri", commenta Di Paola. "Mi rammarica - continua - che il candidato Decaro, forte di un dichiarato endorcement del sindaco uscente Michele Emiliano, dell’appoggio incondizionato del partito democratico, in qualità di deputato, di ex assessore della giunta Emiliano, di ex capogruppo del pd alla Regione Puglia, mi preceda di appena 7 punti in termini percentuali. Per la mia attitudine alle scienze numeriche, me ne sarei aspettati almeno 20. Mi pare di capire che siamo di fronte ad uno scherzo di carnevale fuori tempo e fuorilegge".

Intanto in città è partita la costruzione delle liste. Come anticipato nei giorni scorsi da Baritoday, Decaro si appresta a costruire due liste civiche capaci di raccogliere il consenso attingendo da bacini elettorali diversi. In una si darebbe spazio alla società civile e a personalità  del mondo della cultura e dell’editoria; in un’altra farebbero capolino alcuni esponenti fuoriusciti dai partiti, come il caso di Angelo Tomassicchio dell’Idv.
Il neo sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano, non ha voglia di perdere tempo e in questi giorni  sta mettendo mano alla definizione di una lista capace di aggregare la maggiore quota di voti a sostegno di Mimmo Di Paola. Per questo sta disegnando una lista piena di esponenti che hanno già raccolto diverse preferenze. E’ il caso di Costantino Monteleone (all’inizio di questo anno dato come il potenziale candidato sindaco degli alfaniani) Angelo Delle Fontane e Vito Lacoppola (ex Puglia di prima di tutto). Un guanto di sfida lanciato a Forza Italia, alle prese con la costruzione di una lista che dovrà fare i conti con diversi malumori interni.

Ma intanto in quel di via Re David si pensa ai rischi del voto disgiunto. Le comunali, come noto, sono le competizioni elettorali che più di tutte soffrono di questa tendenza. E in vista di un più che probabile ballottaggio, ciò potrebbe condizionare non poco le strategie trasversali ai partiti. Nonostante Giacomo Olivieri abbia promesso “fedeltà” ad Antonio Decaro, è noto come non tutti i sostenitori dell’attuale presidente della Multiservizi abbiano voglia assegnare la loro preferenza ad Antonio Decaro. Probabile che quel voto si diriga verso altri lidi, ad esempio quello di Desirèe Digeronimo. Il pubblico ministero è stata per mesi “corteggiata” da Oliveri affinché scegliesse il suo partito per lanciarsi nell’agone politico e iniziare questa avventura elettorale.

Per evitare turbolenze decisivi saranno gli accordi.  Il leader di Realtà Italia ha fatto capire che non farà sconti e che alcuni punti del suo programma devono entrare a far parte di quello di Decaro, ma quest’ultimo ha inviato un messaggio forte e chiaro: nessuna promessa di poltrone. Il neodeputato barese sa benissimo che buona parte del suo elettorato si aspetta un netto cambio generazionale tra le fila del suo possibile governo.Una promessa fatta all’inizio della sua avventura elettorale e che ora dovrà scontrarsi con l’ostacolo delle liste. Intanto stasera, alle 19, presso il pub l’Ekoine, il gruppo ‘Manifesto per Bari’ coordinato dal sociologo Leo Pamisano si convocherà per decidere se costruire una lista. 

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