Elezioni Politiche 2013

Sel, Introna si candida al Senato: "Accetto per spirito di servizio"

Accantonate le polemiche dei giorni scorsi, il presidente del Consiglio regionale accetta la candidatura: "Voglio dare il mio contributo per portare Sel in Parlamento"

Onofrio Introna accetta la candidatura al Senato. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, quando il presidente del Consiglio regionale aveva denunciato presunte scorrettezze nello svolgimento delle primarie e nella scelta dei candidati, ha prevalso lo spirito di servizio. Così il presidente del Consiglio regionale sarà in lista in una posizione (dalla quarta in giù) che non garantisce l'elezione, ma si dice comunque contento di dare il suo "contributo consapevole al compimento dell'ultimo miglio che porterà Sel in Parlamento".

"ACCETTO PER SPIRITO DI SERVIZIO" - "Io sono sempre un uomo di partito - ha spiegato Introna - e prendo atto che la situazione politica che si sta determinando registra una rimonta delle destre e un ritorno di spinte secessioniste della Lega che, con la conquista della Lombardia, tenterebbe di creare la macroregione del Nord a danno del Mezzogiorno". "Prendo atto - ha continuato - che la battaglia sul futuro del Paese si gioca sulla maggioranza dei senatori: a questo punto a una persona che vuole sostenere il centrosinistra e che è impegnata da anni con il centrosinistra nella difesa del lavoro, dell'ambiente e delle famiglie, non resta che mettersi al servizio della propria comunità". "Quindi - ha sottolineato - ho accettato una candidatura di servizio in Sel al Senato. Me l'ha chiesto il presidente Vendola e me l'hanno chiesto i tanti cittadini che sono andati a sostenermi nelle primarie".

"LEGGI PRECISE PER LE PRIMARIE" - Ma Introna è anche tornato sul nodo delle primarie, che tanti malumori e polemiche hanno suscitato nei giorni scorsi. "Le primarie - ha ribadito Introna - hanno bisogno di essere dsciplinate con leggi precise che prevedano un controllo affidati a soggetti terzi: dobbiamo evitare che le primarie siano un paravento per gruppi di potere. Lo dico senza paura di eventuali reazioni". "Se la legge elettorale non sarà modificata e non sarà restituita ai cittadini la concreta facoltà di scegliere - ha aggiunto oggi Introna - si parli pure di primarie ma di primarie che siano rigorosamente disciplinate". "Perché - ha sottolineato - il cittadino deve essere tutelato da norme e soggetti terzi".

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