Domenica, 1 Agosto 2021
Elezioni Politiche 2013

Pannarale (Sel): “Stop ai malumori, le primarie sono state un successo”

Intervista alla segretaria regionale di Sel: "Rispettata l'alternanza di genere nelle liste, vi spiego perché"

Pronta alla sfida elettorale. Chiuse le primarie, per Annalisa Pannarale, segretaria regionale di Sel, è ora di lavorare sodo per raccogliere il maggior numero di voti in vista delle politiche del 24 febbraio. Le liste per Camera e Senato di Sel non sono ancora complete e il fermento cresce ora dopo ora. Giornate complesse, alla pari di quelle vissute all’indomani delle primarie del 30 dicembre, quando i vertici del partito di Vendola hanno dovuto affrontare i malumori di quanti hanno contestato l’esito delle consultazioni.

Qual è il suo giudizio su queste primarie? I mal di pancia non sono certo mancati…
E’ vero, alcuni malumori ci sono stati e occorre prenderne atto. Molto è dipeso da una difficoltà organizzativa, figlia di una struttura di coordinamento fragile, ma nessuno può mettere in discussione il valore e il risultato di partecipazione emerso con le primarie. Come per quelle di coalizione dello scorso 25 novembre, anche quelle per la selezione dei parlamentari hanno espresso la forte voglia di partecipazione presente tra simpatizzanti e iscritti al partito.

Perché avete deciso di strutturare le primarie su base regionale e non per collegi provinciali come il Pd?
E’ stata una scelta dettata dal fatto che la lista per le politiche che si deve costruire deve essere su base regionale. Abbiamo scelto in questa maniera per fare in modo  che tutti potessero partecipare in forma paritetica. Dividere per collegi provinciali avrebbe consentito solo a quelli più forti di marcare il proprio risultato, neutralizzando esperienze minori che, in una competizione elettorale come le primarie, non avrebbero avuto alcuna possibilità di emergere.

Ma nei territori non erano pochi quelli che volevano confrontarsi con questa competizione…
E’ stata una scelta ponderata. Abbiamo voluto impedire che ci fosse una lotta muscolare tra collegi e che si mettessero a valore le esperienze che, nelle varie realtà locali, sono maturate nel corso di questi anni.

Capitolo alternanza di genere. Sia alla Camera (Nichi Vendola e Nicola Fratoianni) che al Senato (Dario Stefàno e Giuliano Volpe) in Puglia ci sono due uomini. Per le donne c’è solo la terza fila. Ci spiega perché?
Quando verranno pubblicate le liste complete, chiunque potrà registrare l’atto di avanzamento culturale che Sel è riuscita a traguardare a livello nazionale. I criteri per la composizione delle liste sono stati rispettati, a partire dall’equilibrio di genere 50-50, scelta ribadita e confermata su tutto il territorio nazionale. Al netto dei 23 capilista abbiamo dato spazio ai più suffragati rispettando lo scorrimento uomo-donna.

Quindi togliendo i capilista l’alternanza è garantita?
Esattamente.

Al Senato nei primi due posti c’è un eletto. Mentre alla Camera la prima eletta è lei che si trova in terza posizione. E’ così?
Sì, per la Camera la quota nazionale ha riservato due posti. Una scelta condivisa oltre che corretta.

In Puglia quanti candidati Sel crede verranno eletti? Se la sente di fare un pronostico?
Ce la metteremo tutta per far eleggere 6 deputati e 3 senatori. Ogni sforzo sarà mirato a questo.

Quasi certamente verrà eletta. Un incarico importante, le fa paura?
Spero di essere all’altezza perché si tratta di una sfida dirimente. Una cosa è certa: non sono capace di lavorare da sola. Ho bisogno di tanti compagni di viaggio. Per me l’esperienza delle primarie è stata bella perché ha permesso di rinsaldare relazioni forti. Se verrò eletta alla Camera per me sarà un altro inizio, ma non certamente in solitudine.

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