Elezioni Politiche 2013

Sel presenta le liste, Vendola: "La sinistra è la svolta attesa dal Paese"

Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà: "Negli ultimi vent'anni meno sinistra ha significato più povertà e meno giustizia sociale"

"Benvenuta sinistra significa benvenuta quella svolta che tanta parte del Paese attende da fin troppo tempo". Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, che stasera a Bari ha presentato le liste pugliesi del suo partito, sintetizza così la necessità di far tornare la sinistra al governo del Paese, perchè, ha sottolineato il leader di Sel, "negli ultimi vent'anni meno sinistra ha significato più povertà in Italia, meno sinistra ha significato meno giustizia sociale".

"Bentornati diritti, i diritti del mondo del lavoro - ha continuato - delle giovani generazioni, i diritti degli studenti ad avere una scuola pubblica efficiente e capace di offrire una prospettiva di futuro. Bentornata l'Italia reale, quella che fatica, quella che vorrebbe migliorare la qualità dell'ambiente, che vorrebbe dare alle generazioni più giovani una prospettiva di futuro produttivo. Questo significa benvenuta sinistra, non una formula della politica".

L'ALLEANZA CON MONTI - Vendola ha poi replicato a distanza alle affermazioni del sindaco di Napoli, secondo il quale il leader di Sel e Bersani sarebbero finiti in braccio a Monti. "Non c'erano queste obiezioni contro l'ipotesi dell'accordo con Monti da parte di De Magistris o da parte di Ingroia quando chiedevano di entrare nella coalizione di centrosinistra", ha commentato Vendola. Per Vendola, "il problema che divide il centrosinistra da quella coalizione non è Monti, è Napolitano - ha aggiunto - è l'assedio polemico che loro hanno esercitato nei confronti del presidente della Repubblica che dal nostro punto di vista resta il punto di riferimento della difesa dell'unità nazionale e dei valori della costituzione". "Se il Pd avesse dato semaforo verde all'ingresso di Ingroia nella coalizione - ha proseguito - allora saremmo stati tutti quanti immuni dal pericolo del montismo. Io mi batto perché il centrosinistra possa avere una vittoria piena e possa portare il Paese a quella svolta che noi intendiamo evocare - ha concluso Vendola - quando parliamo soprattutto di produrre lavoro e difendere lavoro".

LE DIMISSIONI DA GOVERNATORE - "La Puglia non la guardo con gli occhi degli interessi politici, degli interessi della mia coalizione", ha detto pèoi Vendola a proposito dell'ipotesi di dimettersi da presidente della Regione in vista di una possibile elezione. "La guardo con gli interessi della Puglia e quindi - ha aggiunto - quando riterrò giunto a esaurimento il mio mandato, allora firmerò la lettera di dimissioni. Abbiano tutti la compiacenza di consentire a me di farlo quando riterrò opportuno farlo". "Ringrazio tutti coloro che mi vogliono dare dei consigli - ha concluso - ma me lo sono dato già da solo il consiglio: cercherò di restare fino all'ultimo momento utile per gli interessi della Puglia".
 

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