Sabato, 31 Luglio 2021
Elezioni Politiche 2013

Rivoluzione Civile, pochi i candidati pugliesi

Ingroia capolista. Il primo pugliese è Domenico Lomelo (nono). Spazio ai dirigenti nazionali Bonelli, Messina e Rocchi. Al Senato la cassaintegrata Ghita Marzano, ma c'è da superare lo scoglio dell'8%

Gli ingroiani vogliono fare sul serio. Non hanno intenzione di sottoscrivere “patti di desistenza” con Pd-Sel e tirano dritto per la loro strada. Questo, in sintesi, l’esito della riunione  organizzata ieri pomeriggio presso l’hotel Excelsior di Bari. Nelle prime file presenti Franco De Mario, segretario provinciale di Comunisti Italiani, Sabino De Razza per Rifondazione e Pierfelice Zazzera dell’Idv.

Tanti gli interventi di simpatizzanti e candidati. La maggior parte delle riflessioni ruotavano attorno al concetto che con Mario Monti e “le sue politiche liberiste è impossibile costruire ponti di collaborazione”. Sulle liste c’è ancora fermento, ma il quadro sembra oramai delineato. L’ex pm palermitano Antonio Ingroia sarà capolista anche in Puglia. Seguono Antonio Di Luca (sostenuto dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris), Angelo Bonelli (Verdi), Ignazio Messina (Idv), Gabriella Stramaccioni (dirigente Libera), Augusto Rocchi (Rifondazione Comunista) e Stefano Leoni (Wwf).
Il primo pugliese in campo è l’ex assessore regionale al Diritto allo Studio, Domenico Lomelo, presente in nona posizione. La casella di Rocchi, proveniente dalle file milanesi di Rifondazione, non sembra chiusa. Alcuni tesserati del partito diretto da Ferreo hanno infatti chiesto che Rocchi fosse sostituito con Tonia Guerra, ma l’ipotesi appare al momento assai remota
Nessuna chance per Felice Belisario, senatore uscente dell’Idv, che sperava di trovare una collocazione nella lista. Alla fine Ingroia ha preferito dare una chance a Pierfelice Zazzera, inserito in tre circoscrizioni e con posizione eleggibile. Al Senato la partita di Rivoluzione Civile sarà sicuramente più difficile, dato lo scoglio dell’8 percento da superare. In Puglia, dopo Aniello Di  Nardo (quota Idv), figura Ghita Marzano, tesserata Rifondazione ma meglio conosciuta per essere una cassaintegrata dell’Eutelia di Modugno. Ci si attendeva qualche pugliese in più, ma l’incertezza del risultato elettorale ha spinto Ingroia a blindare in posizioni chiave esponenti nazionali. Vedremo come andrà finire.
 

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