Elezioni, Vendola: "Nessun dubbio sul vantaggio del centrosinistra in Puglia"

Il leader di Sel esclude che la vittoria nella regione possa essere "in bilico". Di Monti dice: "Su di lui nessun pregiudizio, solo giudizi politici". E su Grillo: "E' il populista di internet"

La Puglia non è una regione "in bilico" e il vantaggio del centrosinistra è fuori discussione. Ne è convinto il leader di Sel Nichi Vendola, che a margine di un evento pubblico è tornato questa mattina a parlare di elezioni con i giornalisti. Rispondendo a distanza alle dichiarazioni degli avversari del Pdl, che hanno indicato la Puglia come regione da cui è partita la 'rimonta' del centrodestra, Vendola ha detto: "Quelli che danno la Puglia in bilico - ha detto Vendola - credo facciano giochini elettoralistici". Nessun dubbio, dunque, anche perchè il vantaggio, ha detto Vendola, "è storico ormai e frutto anche della perdita di credibilità e della caduta del blocco di potere del centrodestra. Penso - ha aggiunto a a proposito di chi ritiene il contrario - siano illusioni pre-elettorali".

IL GIUDIZIO SU MONTI - Il leader di Sel è poi tornato a parlare di Monti, dopo aver escluso nei giorni scorsi un'alleanza post-elettorale con il premier uscente. "Io non ho pregiudizi nei confronti delle persone. - ha detto -  Ho simpatie personali per Monti, ho simpatie per Casini. Non ho pregiudizi di tipo personale ma ho giudizi politici""Il governo del professor Monti - ha spiegato Vendola - ha praticato l'astinenza sulle regole di trasparenza nei mercati finanziari". "Perché - ha chiesto Vendola - la speculazione é protetta e il risparmio è andato allo sbaraglio? E perché le banche possono fare tutto quello che gli pare e piace, senza che la politica abbia il diritto di alzare il dito e porre delle condizioni?". "Il professor Monti non risponde a questa domanda - ha aggiunto - una domanda che è nel cuore di qualunque imprenditore, artigiano, famiglia che abbia bisogno di un prestito".

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IL GIUDIZIO SU GRILLO - Poi il governatore ha risposto anche alle domande di chi gli chiedeva se  fosse preoccupato delle piazze riempite dal leader del Movimento 5 Stelle. "Grillo è un tipico populista nuovo: non solo un populista della tv che occupa con la sua assenza, ma è il populista di internet, il populista che costruisce un rimbalzo efficace tra piazza virtuale e piazza reale". "Mi preoccupa - ha detto Vendola rivolgendosi a chi gli ha posto la domanda - che lei me lo chieda il giorno dopo che la piazza più grande è stata quella straordinaria che, con Bersani, Vendola, Tabacci, Prodi e Ambrosoli, da Milano ha lanciato un messaggio di riscossa: il centrosinistra è l'unica coalizione che si candida a vincere le elezioni in questo Paese". Per Vendola, "Grillo è mescolanza di argomenti contraddittori fra loro, e siccome lui non si è mai prestato al contraddittorio, è facile essere troppo bravo". "Grillo - ha rilevato - è uno che può dire tutto il male delle banche e contemporaneamente difendere il segreto bancario; è uno che può capire quanto è atroce il disagio sociale in Italia e chiedere lo scioglimento dei sindacati; è uno che si presenta come l'autentico rivoluzionario e usa lo stesso linguaggio volgare, maschilista e omofobo-razzista che abbiamo sentito troppe volte andare in scena anche da luoghi istituzionali in questi anni". "Non ci vuole molto a demolire - ha detto ancora Vendola - chiunque può diventare rapidamente esperto di demolizione. In questo Paese ci sono eserciti di demolitori. Abbiamo avuto una classe dirigente fatta di virtuosi della demolizione: la Gelmini ha demolito la scuola pubblica". Ma "noi - ha proseguito - abbiamo bisogno di ricostruttori, di chi rimonta il Paese, di chi lo rimette in piedi. Questa è una operazione più faticosa, complessa". "Personalmente - ha concluso - non ho nessuna simpatia per chi demolisce: oggi credo che l'Italia viva una condizione da dopoguerra e in ogni dopoguerra bisogna convocare le energie migliori nell'opera di ricostruzione del Paese". (Fonte Ansa)
 

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