Regionali Puglia 2015

La Puglia di Emiliano: "Più partecipazione dei cittadini. Liberare la sanità dalla politica"

Intervista al candidato governatore del centrosinistra: "Vorrei che la Regione fosse vicina ai cittadini e ai sindaci. Se eletto il primo disegno di legge sarà sulla partecipazione". Sul caso 'impresentabili': "Ho preso atto della comunicazione della Commissione antimafia e chiesto ritiro di Ladisa come gesto simbolico"

Segretario, siamo a pochi giorni dal termine della campagna elettorale. I sondaggi la danno saldamente in testa, con un vantaggio cospicuo sugli altri candidati. Sente già la vittoria in tasca?

"Quando giocavo a Basket mi è capitato tante volte di vincere partite impossibili o di perdere quelle con un esito che sembrava già scritto. Alla stessa maniera le campagne elettorali vanno vissute sino all’ultimo giorno, costruendo un progetto politico credibile. Il centro sinistra questo progetto lo ha messo in campo da tempo, ha costruito il programma insieme ai cittadini, e se c’è un vantaggio nei sondaggi credo sia dovuto in primo luogo al riconoscimento da parte di molti pugliesi di questo impegno".

Nel corso di questi mesi ha cercato accordi con numerose liste, alcune di loro differenti per storia e idee. Alcuni alleati, specie da sinistra, l'hanno pungolata dicendole di aver 'imbarcato' un po' tutti. Lei come risponde? Pensa ci possano essere problemi di governabilità?

"In realtà in questi mesi abbiamo respinto molte liste e personalità, proprio per mantenere saldi i confini classici del centro sinistra, che ancora oggi va da Sel e Comunisti italiani sino ai moderati di centro. Ho governato Bari con queste componenti che, a vario titolo, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno anche alla regione di Vendola, e giudico un valore aver mantenuto la stessa formazione dopo undici anni".

Parliamo delle priorità del suo programma, redatto attraverso la partecipazione popolare ottenuta con le 'Sagre'. Come sarà la Puglia nei prossimi cinque anni, anche rispetto agli ultimi dieci governati da Vendola?

"Vorrei che la Regione fosse vicina ai cittadini e ai sindaci. Lo slogan “Il Sindaco di Puglia” esprime questa visione, ovvero un presidente e una giunta facilmente raggiungibili e reperibili, a contatto con i territori, che governano la regione in un continuo dialogo con tutte le realtà che rappresentano. Il primo disegno di legge che vorrei invece presentare al consiglio è quello sulla partecipazione: i cittadini devono avere voce in capitolo sulle grandi scelte da compiere per legge e disporre di strumenti per controllare e valutare l’operato dell’amministrazione, sia della giunta che dei dirigenti".

La Sanità è tema cardine della politica regionale. Gran parte del bilancio è utilizzato per gestirla. Come pensa di ridurre e rimodulare gli sprechi?

"Liberando prima di tutto la sanità dalla cattiva politica. Voglio istituire un Consiglio superiore della sanità che provveda alle nomine del personale e dei dirigenti in base esclusivamente al merito di ciascuno e non all’appartenenza di partito o alla convenienza politica. Sulla sanità intendo metterci la faccia, ed è per questo che se vincerò le elezioni terrò per me la delega, non certo per accentrare i poteri, bensì come segno di assunzione di responsabilità nei confronti di tutti i pugliesi che si aspettano un miglioramento concreto".
 

Ilva, rifiuti, inceneritori e Tap, argomenti importanti nella vita quotidiana dei pugliesi. Quali sono le sue strategie per tutelare l'ambiente?

"Su Ilva intendo aprire subito un tavolo permanente che verifichi gli effetti del decreto di riambientalizzazione, consapevole che quella fabbrica può continuare ad operare solo se viene azzerata la minaccia per la salute delle persone. Su Tap, il centrosinistra pugliese si è espresso contro la localizzazione a San Foca: se è necessario far passare il gasdotto dalla nostra costa non si comprende perchè l’approdo debba essere una delle nostre spiagge più belle e non piuttosto un tratto meno pregiato, magari da riqualificare. Spero esistano ancora i margini istituzionali per trovare un’alternativa".

Il Movimento Cinque Stelle la accusa di aver preso ispirazione da loro per il reddito di cittadinanza, da voi proposto come 'di dignità'. Come risponde al riguardo? Pensa che nel futuro Consiglio regionale possa esserci collaborazione tra voi e loro?

"Sono da sempre attento a ciò che il Movimento 5 Stelle dice, specie sulle tematiche ambientali e della riduzione dei costi della politica. Mi piacerebbe con loro lavorare alla realizzazione di singoli progetti o proposte di legge, senza per questo stringere alcuna alleanza, ma solo misurarci su cose concrete che possano apportare miglioramento alla pubblica amministrazione e alla vita dei cittadini".

La sua posizione sulla vicenda dei presunti "tariffari" per i rappresentanti di lista, che coinvolgerebbero movimenti collegati alla sua candidatura. Gli alleati come Dario Stefàno le chiedono una prova di trasparenza.

"Ho chiesto a tutti i candidati del centrosinistra di astenersi dal remunerare i loro staff se non hanno la assoluta certezza che queste persone abbiano liberamente aderito al loro progetto politico. Capisco che non sempre è facile distinguere tra chi aderisce perché ci crede, da coloro che sperano in una retribuzione immediata o differita del loro impegno a supporto del candidato. Ma occorre comunque evitare reclutamenti di massa, senza previa verifica di un'autentica adesione politica alla campagna elettorale. Altrimenti per l'opinione pubblica e per gli elettori sarà difficile non maturare un ulteriore motivo di sfiducia e di disaffezione per la politica".

La questione dei presunti candidati 'impresentabili', i cui nomi sono stati resi noti dalla Commissione Antimafia, ha riguardato anche un candidato di una delle sue liste, Fabio Ladisa. Lei ha chiesto alla forza politica che candida Ladisa di ritirarlo dalla lista, ma il diretto interessato ha annunciato che non farà marcia indietro, replicando che la sua candidatura è in linea con quanto previsto dal Codice di autoregolamentazione. Come giudica l'intera vicenda?

"Ho preso atto del comunicato stampa della Commissione antimafia  e mi sono limitato a chiedere alla forza politica che candida Ladisa di ritirarlo dalla lista. E' un gesto simbolico,ovviamente, però è conseguenza dalla decisione della Commissione antimafia che, immagino, sa quel che dice. Se dopo le elezioni si dovesse scoprire che in realtà la situazione era diversa, è la Commissione che se ne assumerà la responsabilità. Io non posso fare altro".

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