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Emiliano contro la sinistra radicale: "I miei candidati sono tutti presentabili, ora chiudete la bocca"

Parole di fuoco del candidato governatore, che rimprovera alcuni esponenti della sinistra: "Stanno spingendo per esprimere un voto disgiunto, devono smetterla". Replica di Guglielmo Minervini: "Chi è causa del suo male pianga se stesso"

“Nella mia coalizione sono tutti presentabili. Ci sono solo due persone la cui storia politica recente è collegata al centrodestra. Due candidati su 400”. Michele Emiliano non ci sta. Non ha alcuna voglia che la grande coalizione a suo sostegno possa essere qualificata come “impresentabile”, così come le cronache vorrebbero dipingerla. E ieri, durante la presentazione della lista dei Socialdemocratici capitanati da Mimmo Magistro, ha chiarito in modo stizzito: “Ho l’impressione che qualche pezzettino, in arrivo soprattutto dall’area di Molfetta, pezzettini che non hanno neppure il coraggio di staccarsi, di dire ‘abbiamo fatto male ad apparentarci con Emiliano, ci scusiamo e facciamo retromarcia”’, stia agitando strumentalmente questa bandiera per fare concorrenza interna e sleale al Pd”.

Il riferimento dell’ex sindaco di Bari è alle parole puntute che il primo cittadino di Molfetta,  Paola Natalicchio, ha pronunciato alcuni giorni fa per ammonire la candidatura del consigliere di centrodestra, Saverio Tammacco, nelle fila della coalizione che sostiene Michele Emiliano nella corsa alle regionali. Ma Emiliano sgombra il campo delle accuse e circoscrive il cerchio delle possibili accuse: “Sono soltanto due i candidati ai quali si può “contestare”, ammesso che ci sia qualcosa da contestare, una recente appartenenza al centrodestra: Saverio Tammacco e Anita Maurodinoia”, quest’ultima eletta consigliera comunale nella lista Schittulli e poi uscita per sostenere il sindaco Decaro con un gruppo confluito nella maggioranza. “Altri hanno appartenenze politiche diverse più antiche  - spiega Emiliano - ma non li ho portati io in coalizione”, facendo riferimento soprattutto alla vicenda dell’ex missino Eupreprio Curto, oggi dell’Udc. “Qualcuno sta spingendo perché gli elettori esprimano un voto disgiunto: a un candidato consigliere del centrosinistra e a un candidato presidente di destra. Devono smetterla – continua Emiliano - E se proprio vogliono fare questo giochino, almeno sostengano la candidata del Movimento 5 Stelle; io tifo perché loro arrivino secondi”.

L’ex sindaco di Bari non ha alcuna voglia di accettare “lezioni” dall’ala sinistra della coalizione e lo ribadisce in modo netto: “Chiuda la bocca per sempre. La doppia morale non ci appartiene. E le accuse di impresentabilità si ribaltano su chi le muove”. “Del resto – ha concluso Emiliano -  io non ho mai criticato operazioni come quelle con cui Vendola ha portato in giunta pezzi del centrodestra. Mi sono fidato della garanzia che l’indirizzo politico sarebbe rimasto di sinistra”, facendo riferimento all’ingresso in giunta di Leonardo Di Gioia nell’esecutivo di Lungomare Nazario Sauro.

Una replica alle parole di Emiliano giunge da Guglielmo Minervini, uscito dal Pd e confluito nella lista “Noi a sinistra per la Puglia”: “Michele chi è causa del suo male pianga se stesso. Stai maltrattando i tuoi elettori di centrosinistra e ti sorprendi delle loro reazioni”. “Smettila di parlare ai portatori di interesse  - ha proseguito - parla al cuore del tuo popolo e andiamo a vincere per la strada maestra, quella del cambiamento”.  

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