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Emiliano vara il programma in vista di sabato: "I cittadini decideranno gli assessori"

Il candidato governatore incontra i partiti e lancia la proposta di chiedere ai partecipanti delle "sagre" di definire l'accoppiata assessore e delega. Intanto Vendola a piazza San Ferdinando presenta Tommaso Fiore e Licia Positò: "Qualcuno pensa che si possa fare a meno della sinistra, ma senza la sinistra la politica puzza"

Il programma lo si può votare on-line fino alle 16 di sabato. Oppure partecipando attivamente alla ‘Sagra delle Sagre’ che andrà in scena dopodomani pomeriggio al Cus. Ieri intanto il candidato governatore del centrosinistra, Michele Emiliano, ha convocato nel quartier generale di via Nicolai le forze che compongono la sua coalizione per trovare un accordo attorno ad alcuni punti salienti del programma costruito tappa dopo tappa nelle varie province pugliesi. SI parte dal reddito di cittadinanza, chiesto a gran voce da Sel e su cui l’ex sindaco di Bari sembra favorevole. L’idea discussa è quella di dare ad ogni disoccupato un assegno di 750 euro mensili, comprensivi anche di alcuni servizi essenziali come i trasporti. In cambio il beneficiario dell’intervento si metterà a disposizione della collettività con alcune attività che saranno decise dalla pubblica amministrazione.

Emiliano si sofferma anche sulla necessità di costruire una legge sulla partecipazione che metta ogni pugliese nella condizione di svolgere il suo ruolo di cittadino attivo nei processi decisionali che riguarderanno la Regione. Intanto ieri sempre Michele Emiliano ha lanciato l’idea di chiedere ai partecipanti delle sei sagre la “loro accoppiata tra assessore scelto e delega”, in modo da costruire dal basso la squadra del prossimo governo. Un modo per sgombrare il campo dalle polemiche che attraversano la grande coalizione che sostiene Emiliano e che presenta anche alcuni transfughi del centrodestra come Saverio Tammacco, consigliere comunale di Molfetta eletto nella fila del centrodestra, e Anita Maurodinoia eletta solo un anno fa consigliere comunale a Bari con la lista Schittulli e oggi nelle liste del Pd per un posto in quel di via Capruzzi. Con questa idea di consultazione popolare per la composizione dell’esecutivo di Lungomare Nazario Sauro,  Emiliano getta alle ortiche ogni critica circa presunte promesse sparse qua e là pur di raccattare il maggior numero di consensi.

Intanto ieri pomeriggio in piazza San Ferdinando Nichi Vendola ha partecipato alla presentazione delle candidature di Tommaso Fiore e Licia Positò nella lista “Noi a sinistra per la Puglia”. L’attuale governatore regionale  non ha lesinato qualche frecciata ad Emiliano: “Qualcuno pensa che si possa fare a meno della sinistra. Ma senza la sinistra la politica diventa trasformismo, trasversalismo, un brutto traffico. Puzza. Se volete sentire ancora un po’ di profumo di speranza, mettete la croce su questo simbolo”.

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