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'Impresentabili', caos dopo la pubblicazione dei nomi. I candidati si difendono

Quattro in Puglia i nominativi 'segnalati' dalla Commissione Antimafia. Ma i diretti interessati non ci stanno e si dicono determinati a proseguire la campagna elettorale, annunciando anche azioni legali

I candidati pugliesi finiti nella lista degli "impresentabili" della Commissione Antimafia non ci stanno. E dopo la diffusione dei nominativi si difendono, respingendo come assurde e inaccettabili le motivazioni poste alla base del giudizio espresso dalla Commissione.

I CANDIDATI SI DIFENDONO - Fabio Ladisa, candidato nella circoscrizione di Bari nella lista 'Popolari per Emiliano', su Facebook posta una foto per mostrare il suo casellario giudiziario pulito, e afferma: "Quanto accaduto nelle ultime ore è pura e semplice macchina del fango: sono oggetto di una vera e propria distorsione mediatica. Smentisco categoricamente quanto asserito da alcune testate giornalistiche, a proposito delle motivazioni sul mio inserimento nella lista di candidati impresentabili da parte della Commissione Antimafia. Distorsioni della realtà come questa non fanno che danneggiare il lavoro di tante persone oneste, come il sottoscritto: non ho mai ricevuto un avviso di garanzia, non ho mai ricevuto un avviso di conclusione d'indagine e pertanto non sono né indagato, né imputato". Ladisa respinge quindi la richiesta, avanzata dal candidato governatore Emiliano, di ritirarsi dalla competizione elettorale.

LA DICHIARAZIONE DI LADISA: "SU DI ME NOTIZIE FALSE, LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE CONTINUA"

Replica attraverso Facebook anche Giovanni Copertino (candidato con Forza Italia, a sostegno di Adriana Poli Bortone): "Questa pseudo lista di impresentabili mi lascia incredulo e sbigottito atteso che la vicenda giudiziaria, risale a oltre 10 anni fa e conclusa a mio favore in primo grado. Su questo il mio Avvocato, Francesco Paolo Sisto, potrà esservi più preciso. In ogni caso la mia campagna elettorale andrà avanti con più vigore e determinazione. E' evidente il tentativo, 4 giorni prima del voto, di limitare il mio impegno politico a mezzo spot politici, perchè di questo si tratta. Già nella tarda serata di ieri ho ricevuto, da parte del miei elettori e amici, un sostegno ancora più incisivo con un unico denominatore comune: l'onestà vince sempre, andiamo avanti fino alla fine".

Enzo Palmisano, candidato nella lista 'Movimento Schittulli' nella circoscrizione di Brindisi, affida il suo commento ad una nota del suo legale, l'avvocato Italia Mendicini, precisando che "nell'ambito del processo Farmatruffa, il dott. Palmisano è stato assolto nel merito in primo grado dai reati di associazione per delinquere, corruzione e truffa e condannato per un episodio di falso ideologico. In secondo grado il falso è stato dichiarato prescritto, ma abbiamo impugnato la sentenza in Cassazione - conclude il legale - per ottenere l'assoluzione nel merito anche da questa residua contestazione".

"I giudici del tribunale di Brindisi, il 21 luglio del 2011, mi hanno assolto con la formula 'perchè il fatto non sussiste', dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. In quella sede ho dimostrato la totale estraneità rispetto all'ipotesi accusativa e con sentenza dichiarato innocente", afferma Massimiliano Oggiano (Oltre con Fitto, Schittulli presidente). "Chiaramente l'accusa ha fatto appello - aggiunge - Ma in attesa di giudizio di secondo grado e poi di quello della Cassazione io sono innocente sia perchè lo ha dichiarato un Tribunale sia perche' altri giudici non si sono espressi". "Per tanto - conclude - non capisco quali criteri vengono utilizzati dalla Commissione Antimafia per "giudicarmi" politicamente impresentabile dal momento che sono risultato completamente innocente già in primo grado".

LE REAZIONI DEI CANDIDATI GOVERNATORI - Sul caso sono intervenuti anche i rispettivi candidati governatori. "Questa storia degli impresentabili è solo un modo per sviare l’attenzione, in questa campagna elettorale, dai fallimenti di Renzi e del suo Governo, incapace di risolvere il nodo scandaloso dei rimborsi sulle pensioni, in un quadro dove parlare di ripresa economica è azzardato, con la disoccupazione, il debito pubblico e le tasse che continuano a salire", ha commentato la candidata di Forza Italia e Noi con Salvini, Adriana Poli Bortone.

"Per amore della verità - ha commentato Francesco Schittulli - intendo precisare che: Massimiliano Oggiano, candidato a Brindisi, è stato assolto in primo grado dai reati ai quali fa riferimento la Commissione Antimafia; Enzo Palmisano, sempre candidato a Brindisi, è stato assolto, per i reati che attengono alla Commissione Antimafia, perché il fatto non sussiste, per un altro reato (falso ideologico) non attinente alla suddetta Commissione, benché prescritto, ha comunque fatto ricorso in Cassazione. E allora la domanda che mi pongo e rimando a una riflessione comune: di fronte a un’assoluzione piena da parte di un Tribunale, per la Commissione Antimafia si è candidati “impresentabili” perché l’Accusa fa opposizione alla sentenza? E la presunzione di innocenza sancita dalla nostra Costituzione che fine ha fatto?".

In una nota diffusa nella serata di ieri, invece, Emiliano ha annunciato di aver chiesto il ritiro della candidatura di Ladisa, "uniformandosi alle regole dettate dalla commissione". Prima di tale annuncio, in un'altra nota, Emiliano aveva spiegato che "da verifiche effettuate dal coordinatore della lista, Alfredo Borzillo, da me consultato in margine al certificato carichi pendenti del Ladisa" "risulta pendere solo un procedimento per reati contro il patrimonio che, secondo le dichiarazioni di Borzillo, atterrebbe all'incasso di alcuni assegni scambiati tra imprenditori prima del termine pattuito e quindi avente riferimento a fatti enormemente ridimensionati rispetto alle suddette indiscrezioni".

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