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Foto P. Calvo dalla pagina Fb "Noi con Salvini"

Foto P. Calvo dalla pagina Fb "Noi con Salvini"

Salvini a Bari: "Il 31 maggio si decide l’alternativa a Renzi"

Il leader leghista arriva nel capoluogo pugliese dopo le contestazioni davanti all'Hotel Tiziano di Lecce. "La divisione in Puglia? Non una nostra scelta"

Dopo le contestazioni a suon di uova e insulti andate in scena a Lecce, Matteo Salvini si  è recato di corsa a Bari per chiudere il suo tour pugliese a sostegno della candidatura di Adriana Poli Bortone alla Presidenza della Regione Puglia. Ad attenderlo alcune centinaia di sostenitori che lo hanno incoraggiato ad “andare avanti” nel suo progetto politico, in primis Rossano Sasso che da diversi mesi sta rappresentando il leader leghista in quel di Puglia.

Matteo Salvini chiarisce come l’appoggio all’ex sindaco di Lecce (insieme a Forza Italia) è maturato anche in virtù della divisione di intenti politici con l’Ncd di Angelino Alfano che invece sostiene la candidatura di Francesco Schittulli insieme a tutta l’ala fittiana di Forza Italia. "La divisione non è stata una scelta nostra, qui se le sono date di santa ragione, hanno litigato nel centrodestra. Noi siamo piccoli, siamo una cosa nuova per la Puglia, ma siamo aperti a tutti, chiudiamo la porta in faccia solo agli sfasciatori".

A chi  gli chiede se dietro il suo movimento non si nasconda un tentativo di rompere l’unità nazionale, Salvini risponde che “l'Italia rimarrà unita se valorizzerà le differenze con il federalismo, altrimenti salta tutto; se tutto passa da Roma, il Paese salta”. “La Puglia ha delle esigenze – ha continuato -  il Veneto altre, la Sardegna altre ancora. Se ci sarà un governo capace di riconoscere le bellezze  e di valorizzarle, il Paese starà insieme". Sul senso politico da dare election day del prossimo 31 maggio, Salvini è chiaro: "Sarà una data importante non solo per la Puglia:  gli elettori  dovranno decidere chi è e qual è l'alternativa a Matteo Renzi, io penso che ci sia solo un'alternativa ma non voglio togliere la parola agli elettori".

Poche ore prima, a Lecce, mentre la platea lo applaudiva e alcuni gruppi di antagonisti lo attendevano all’esterno dell’Hotel Tiziano per lanciargli uova marce, Salvini ha chiarito che non gli piace il progetto di un grande partito repubblicano suggerito da Silvio Berlusconi alcuni giorni fa: “Non faccio marmellate, io non sono per le ammucchiate di centrodestra o di centrosinistra, puntiamo a un progetto nuovo".

Dalla platea barese  tanti applausi. Ora si attende di comprendere quale possa essere il peso elettorale del leader meneghino e se attorno alla sua figura possa essere immaginato un futuro per il centrodestra nazionale.

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