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Lunedì, 15 Agosto 2022
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Approvata la delibera con i nuovi costi della Tari, aumenti medi dall'1 al 15%. In aula la protesta delle opposizioni

Il sindaco Decaro intervenuto in aula: "le tariffe aumentano perchè non ci sono più due risorse esterne. Una era riguardante il Covid data per due anni di seguito dal Governo per abbassare la tassa, l'altra era stata messa dal Comune per l'avvio del porta a porta"

E' stata approvata in Consiglio comunale con il voto favorevole delle Maggioranza (25 voti) e l'opposizione di centrodestra, M5S e parte del Misto la delibera della manovra tributaria 2022/2024 che contiene anche le nuove tariffe della Tari per la città di Bari. Un provvedimento che porterà, secondo simulazioni, aumenti generalizzati per i cittadini, in particolare con una forbice che va dall’1% (pari a 1,20 euro) per i nuclei composti da una sola persona, al 14% (63,51 euro) per i nuclei composti da sei persone per una abitazione tipo di 100 mq. 

In aula è scoppiata la protesta delle opposizioni che hanno esposto cartelli in segno di disapprovazione verso la delibera che stamane aveva abuto parere favorevole (non vincolante) dalla Commissione Bilancio,. A spiegare le ragioni dell'aumento è il sindaco Antonio Decaro intervenuto in aula Dalfino: "Da un lato si riduce il costo dell'Amiu ma, allo stesso tempo aumentano le tariffe perchè non ci sono più due risorse esterne. Una è quella riguardante il Covid data per due anni di seguito dal Governo per abbassare la Tari ad aziende e famiglie. L'altra tipologia è quella messa dal Comune per l'avvio del porta a porta. Adesso non possiamo più immettere queste risorse perchè questo tipo di raccolta è ormai avviato. I rialzi del costo dell'energia, inoltre, non ci danno la possibilità di abbassare i costi e forse, nei prossimi mesi, dovremo fare anche un riequilibrio di bilancio. In più, poiché il Piano Economico Finanziario è validato da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), possiamo solo agire attraverso alcune agevolazioni".

Critiche sono arrivate dal centrodestra e non solo: "Aumentano del 15% le aliquote Tari, in un momento in cui la soglia di povertà delle famiglie si sta allargando. Benzina, beni di prima necessità e adesso anche questa tassa. Vi è anche un aumento in proporzione al numero dei figli. In questo modo dà una mano ulteriore alla denatalità. Anzichè premiare chi fa più figli accade il contrario". Quest'ultimo concetto è stato rimarcato anche dal vicepresidente del Consiglio comunale, Fabio Romito (Lega): "Per i baresi le tasche sono sempre più vuote. Perchè a parità di grandezza di città paghiamo il 42% rispetto a comuni simili? La realtà è che abbiamo un sistema di gestione che non funziona, con il porta a porta che contribuisce ad aumentare, di fatto, le tariffe".

Giudizio negativo anche dal M5S: "Oggi non è un buongiorno per chi amministra Bari - afferma il consigliere Italo Carelli -. Ogni volta che si mettono le mani nelle tasche dei cittadini non è un buon giorno. L'aumento delle tariffe della Tari non è solo ingiusto dal punto di vista sociale perché colpisce cittadini e imprese locali già vessati da altri aumenti di costi e di servizi, ma anche perché non è giustificato da un servizio di gestione dei rifiuti scadente e fallimentare. Ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità, devono farlo i baresi dimostrando di tenere al decoro urbano della nostra splendida città, ma prima ancora deve farlo chi ci amministra dando l'esempio e non esclusivamente imponendo in maniera ottusa le proprie regole. In confronto all'anno precedente - ritiene Carelli - rischiamo di pagare anche un 40% in più delle tariffe perchè verranno meno sia i fondi governativi che quelli del Comune".

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