Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Emergenza 118 , Forte: "Servono azioni mirate per la tutela della salute dei cittadini"

Il consigliere regionale lancia l'allarme e sollecita interventi: "Il diritto alla salute è di tutti e deve essere garantito e non ha nessun colore politico"

D'estate il numero delle emergenze aumenta, comportando un maggior numero di richieste di intervento al 118. Ma, nonostante l'importanza di questo servizio, i problemi da risolvere restano ancora tanti. E' l'allarme lanciato in una nota dal consigliere regionale Giacinto Forte, che sollecita un intervento delle autorità competenti.

"Con l’approssimarsi dell’estate aumentano le richieste di soccorso da parte dei cittadini che sono vittime di eventi particolarmente gravi,  che mettono a rischio la loro salute. E’ paradossale - scrive Forte in una nota - che il servizio del 118, che dovrebbe essere prioritario, venga trascurato nella sua organizzazione, efficienza e funzionalità. Ho ritenuto opportuno formalizzare la richiesta di una audizione   della terza III Commissione, per ascoltare le figure apicali competenti in materia:Il direttore generale della Asl /Ba,  Domenico Colasanto,  il direttore della Centrale Operativa 118 ASL/BA, Di Pietro,  il responsabile dell’Unità Operativa Complessa De Giosa. Secondo delle disposizioni relative alla gestione del servizio,  per “esaurimento budget”  viene disposta la sospensione del servizio di reperibilità degli infermieri del SEST. Ed ancora, che “ al fine di garantire la presenza di personale idoneo , con effetto immediato, si comunica che in assenza di personale infermieristico le postazioni aziendali di Putignano,  Noci , Alberobello, Locorotondo, saranno affiancate da ambulanza Victor di Castellana Grotte; quelle di Altamura e  Gravina, da quella di Poggiorsini ,e Santeramo da quella di Poggiorsini”".

"Quindi - prosegue - un’equipe aziendale può effettuare un soccorso avanzato senza infermiere, perché questi ultimi  possono essere sostituti da due soccorritori. Figure chiaramente, che hanno competenze differenti. Altrimenti, non si spiegherebbe la formazione universitaria prevista per gli infermieri. Il medico viene lasciato in totale abbandono, quando deve effettuare un soccorso avanzato. Senza sottacere le criticità strutturali presenti nelle postazioni aziendali: mancata fornitura di presidi diagnostici e salvavita reperibili (saturimetri, borsoni per farmaci e medicazioni,  placche e  batterie di defibrillatori). Anche  le ambulanze, risultano essere obsolete e fuori norma. Mentre sono state acquistate  ed allestite auto mediche  non ancora operative. Per non parlare, dello  stato endemico di precarizzazione in cui versa il personale medico e sanitario".

"Una descrizione drammatica di un  sistema sanitario al collasso, che da tempo denuncio con l’aiuto del dottor  Francesco Pappapicco  (referente Regionale dell’Organizzazione  FSI 118) e dell’infermiere  professionale  Fieschi. Il  diritto alla salute è di tutti e deve essere garantito  e non ha nessun colore politico. Purtroppo,  spesso la sanità è affidata a tecnocrati e manager dai ricchi incentivi che molto spesso sono esperti  nel mantenere equilibri di bilancio a discapito della tutela della salute dei cittadini".
 

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