Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Emergenza abitativa, Cornaro (Polo barese) scrive a Emiliano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Chiedere l'intervento della Protezione Civile per allestire dignitosi alloggi temporanei prefabbricati negli 8 ettari di superficie dell'ex Caserma Rossani, attualmente inutilizzati, con l'obiettivo di fronteggiare l'emergenza abitativa. Per questo Marco Cornaro, candidato sindaco della lista civica "Polo Barese", in mattinata ha scritto al sindaco di Bari, Michele Emiliano. Ecco il testo integrale della lettera:

"Egregio Sindaco Emiliano,

considerato che a Bari sussiste, come peraltro da Lei stesso riconosciuto, una grave emergenza abitativa che riguarda un numero cospicuo di senza fissa dimora e tanti nuclei familiari baresi che versano in stato di povertà assoluta e sono oggetto di sfratti esecutivi, La invito a verificare se sussistono le condizioni per richiedere l'intervento della Protezione Civile per allestire dignitosi alloggi temporanei prefabbricati negli 8 ettari di superficie dell'ex Caserma Rossani, attualmente inutilizzati.

Come a Lei sicuramente noto, l'abitazione è un diritto fondamentale dell'uomo. La soluzione degli alloggi temporanei prefabbricati, come quelli utilizzati in occasione della calamità naturali, consentirebbe di ospitare in strutture dignitose molte persone prive di casa e non in grado di provvedere in maniera autonoma al reperimento di un'abitazione. Sarebbe una soluzione dignitosa per fronteggiare l'emergenza abitativa fino a quando non si adotteranno provvedimenti efficaci e definitivi che pongano fine a quello che a tutti gli effetti può essere definito un dramma sociale.

Un dramma sociale destinato per giunta ad aggravarsi, considerato che il blocco degli sfratti per morosità incolpevole da Lei richiesto (peraltro non ancora attuato dal Prefetto), non potrebbe protrarsi a lungo. E né gli inquilini oggetto di sfratto possono andare avanti ancora per molto con i picchetti per bloccare gli ufficiali giudiziari o con le mediazioni dei legali. Il blocco degli sfratti e i rimedi empirici adottati dagli inquilini per guadagnare tempo, oltre che non poter rappresentare una risoluzione del problema, riguardano inoltre chi, per fortuna, un tetto ancora ce l'ha. Ma non possiamo ignorare il fatto che a Bari ci sono tantissimi casi di persone disperate che non sanno dove andare a dormire e vivono in ricoveri di fortuna fatiscenti, privi di igiene e pericolosi per la salute, contro ogni qualsiasi principio di dignità".

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