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"Una caserma dismessa per l'accoglienza dei migranti", il sindaco incontra Alfano

Il primo cittadino a colloquio con il Ministro dell'Interno per discutere delle criticità legate alla presenza di CARA, CIE e Commissione territoriale per i rifugiati. Tra le ipotesi al vaglio quella di utilizzare una caserma dismessa da destinare ai migranti che oggi occupano abusivamente immobili pubblici

Un incontro per discutere delle questioni legate all'accoglienza dei migranti a Bari, sede di CARA, CIE e Commissione territoriale per i rifugiati, e ricercare soluzioni condivise per far fronte alle criticità. Questa mattina a Roma il sindaco Decaro è stato ricevuto dal Ministro dell'Interno Alfano.

“Con il Ministro Alfano - ha spiegato il primo cittadino - abbiamo condiviso l’ipotesi che il Governo conceda al Comune la possibilità di utilizzare una caserma dismessa come spazio da destinare alla seconda accoglienza dei migranti che oggi occupano abusivamente immobili pubblici in disuso con rischi per la loro incolumità e per la pubblica sicurezza".

"Lo stesso Ministro, - ha detto ancora Decaro - si è reso disponibile a individuare, tra i fondi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le risorse utili a sostenere il Comune di Bari nelle attività di accoglienza e accompagnamento all’inserimento sociale dei minori stranieri non accompagnati. Nel 2013 nella nostra città sono stati 336 i minori inseriti in strutture territoriali, per cui il Consiglio Comunale ha approvato un debito fuori bilancio pari a  2.300.000 euro. Alfano si è impegnato a rimborsare al Comune questa spesa".

"Durante l’incontro, avvenuto alla presenza del Capo della Polizia, abbiamo discusso inoltre dell’impegno congiunto tra Comune, Prefettura, Forze dell’ordine, Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, avvalorato e rafforzato dalla presenza del nuovo Questore, che sta producendo risultati concreti sul versante sicurezza. In queste settimane si sta intervenendo decisamente sui fenomeni di microcriminalità senza sottovalutare la recrudescenza delle attività dei clan criminali del territorio, che approfittando della situazione di grave crisi economica, tendono ad assoldare braccia sempre più giovani per le loro attività. Il Ministro ci ha assicurato la sua attenzione alla vicenda annunciando un possibile incontro con i vertici degli organi competenti, tra cui la Procura distrettuale, già nei prossimi giorni a Bari”.

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